Poste alla stazione, manca personale e si chiude prima
PAVIA L'ufficio postale alla stazione di Pavia ieri ha chiuso alle 13.30 invece che alle 19.10 per mancanza di personale agli sportelli. La denuncia arriva da Giacomo De Lorentis, sindacalista Cgil: «A pavia sono due gli uffici che fanno l'apertura mattina e pomeriggi – spiega – quello in stazione e le Poste centrali in piazza della Posta. Ma siamo arrivati al punto di non offrire più il servizio per la ormai storica carenza di personale negli uffici». Quanti ne mancano? «La stima fatta da noi parla di una cinquantina di sportellisti su un totale di circa 400 – spiega – Noi a questo punto chiediamo a gran voce che l'azienda ci dia delle risposte. Ci sono almeno 25 giovani diplomati e laureati già idonei a lavoro agli sportelli, selezionati da Poste, che aspettano di essere impiegato o meglio, convertito, al servizio allo sportello. Perché non si fa nulla?». E' il risiko delle Poste : mancano venti sportellisti in provincia per pensionamenti (forzati e non) e malattie, e per riuscire a coprire tutti gli uffici si spostano i dipendenti da una parte all'altra. Ma questa operazione ieri non è bastata. E non era bastata nemmeno all'inizio dell'anno scorso, quando Inverno e Filighera erano rimasti chiusi per lo stesso motivo, e non avevano aperto mandano nel caos gli uffici di Belgioioso e Villanterio, presi d'assalto. «Su 176 uffici postali presenti in provincia di Pavia, circa 110 sono a mono-operatore. E questo è un problema – prosegue De Lorentis –. Alcuni sono stati razionalizzati, ossia vengono tenuti aperti tre giorni a settimana in base al decreto Scaiola (con l'assicurazione che si garantiscano 165 ore settimanali di apertura). In alucni uffici c'è la metà del personale che servirebbe, come a Stradella. Inoltre, negli ultimi tempi ci sono state incentivazioni ad uscire dall'organico nei confronti di persone che non sono state rimpiazzate, se non con figure e investimenti in ambito commerciale». (a.gh.)