«Se vince il no, niente Broni-Mortara»
Nata nel giugno del 2006, la Sabrom è la società guidata dal presidente Carlo Alberto Belloni (nella foto) che da allora studia e progetta la realizzazione della Broni-Mortara. Un tracciato di oltre 50 chilometri tra l'Oltrepo e la Lomellina. Viadotti, svincoli, caselli: un progetto contenuto in 3645 file. «L'opera fa parte del pacchetto delle Autostrade Regionali, unitamente alla Cremona-Mantova e all'interconnessione Pedemontana-BreBeMi», si legge sul sito internet della Sabrom. Per la realizzazione del progetto nel 2006 è stata appunto costituita la Sabrom, Società Autostrada Broni-Mortara, società per azioni nata il 19 giugno 2006 «allo scopo di promuovere, studiare, progettare, costruire e gestire l'autostrada regionale Broni-Mortara nel caso in cui questa fosse stata assentita in concessione o comunque aggiudicata». di Marianna Bruschi wPAVIA Nel 2007 dalla conferenza dei servizi sul progetto dell'autostrada Broni-Mortara erano usciti 30 sì e 6 no. Oggi il fronte dei no (così nell'ultimo incontro in Regione) si è allargato a 12. Con il voto contrario della Provincia. E sempre più proteste dei comitati. Le cose sembrano cambiate. «Visto che noi abbiamo in mano i pareri del 2007, siamo pronti a un confronto con tutte le amministrazioni – dice Carlo Belloni, presidente della Sabrom, società che deve realizzare il tracciato di 50 chilometri – vogliamo verificare sul territorio se la posizione contraria della Provincia risponde al parere delle singole amministrazioni. Se il progetto non è accolto dal territorio non investiamo un miliardo di euro». Insomma, se a distanza di sei anni prevarrà il no al progetto, la Sabrom non è intenzionata a investire. Carlo Belloni ricostruisce l'iter dell'autostrada. «Nove anni fa – ha spiegato Belloni durante – siamo partiti su richiesta del territorio, su un'idea dell'ex presidente della Provincia Damiani che risale al 1960. Nel Comitato promotore dell'autostrada, costituito nel 2003, c'erano la Provincia ma anche i comuni, la Camera di Commercio, gli industriali». Ospite di TelePavia per un confronto, Belloni ha ribadito il voto della conferenza dei servizi del 2007: lo studio di prefattibilità era stato approvato con 30 voti favorevoli e sei contrari. «La Sabrom è disponibile a incontrare le amministrazioni per verificare se la situazione di favore al progetto si è modificata come rappresentato dalla Provincia –dice Belloni – vogliamo verificare sul campo la situazione, non perché non ci fidiamo della Provincia, ma visto che dobbiamo investire 1 miliardo di euro se il progetto non è più accolto dal territorio, l'investimento non lo facciamo». Belloni lo ribadisce più volte: un miliardo di euro per un progetto prima voluto e ora contestato e osteggiato non sono un investimento da fare. «Noi siamo disponibili a questo confronto ed è legittimo per noi farlo –dice ancora Belloni – vogliamo capire le preoccupazioni del territorio». Nessun cambiamento nel progetto, ma un'eventuale stop a monte. Un successo per chi si oppone all'autostrada? «Prendono tempo –dice Renato Bertoglio di Legambiente che insieme ai comitati sul territorio si oppone al tracciato –In Lomellina per esempio solo Castel d'Agogna ha detto sì, gli altri sono contrari e così anche Provincia ed Est Sesia. Io sono dell'idea che sia compito della Regione cercare il confronto, non della Sabrom». Col passare degli anni sono cambiate giunte politiche, i comitati si sono uniti e si sono moltiplicati gli incontri, i confronti. «L'autostrada doveva essere finita nel marzo 2012 – ricorda Bertoglio – noi restiamo convinti che questa autostrada sia inutile per il territorio e dannosa per l'ambiente». @MariannaBruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA