Mps, Bankitalia sotto attacco Napolitano: «Piena fiducia»

di Andrea Di Stefano wMILANO Lo scandalo derivati che ha travolto Mps rischia di mettere in grande difficoltà Bankitalia al punto da spingere il presidente della Repubblica ad intervenire per evitare quello che potrebbe profilarsi come un vero e proprio scontro istituzionale: «Non sono esperto di banche, ma se la questione è grave bisogna occuparsene. Ed io ho piena fiducia nella Banca d'Italia». Napolitano ha scelto di parlare dopo alcune dichiarazioni del ministro del Tesoro Grilli che in mattinata avevano dato la sensazione di una forte tensione con la Banca d'Italia. In serata, prima del Presidente, il ministero delle Finanze ha diffuso una nota nella quale si riafferma «totale disponibilità» del ministro Vittorio Grilli a riferire in Parlamento sul caso Mps e «nessuna divergenza con Bankitalia». Anzi: «Non ottimi, ma eccellenti rapporti con il Governatore della Banca d'Italia e con l'istituto centrale». Anche il ministro per lo Sviluppo Corrado Passera, collegato da Davos, ha espresso «totale, assoluta fiducia in Bankitalia» per la vicenda Mps. «Spero che la cosa possa rientrare. Aspettiamo di vedere». Anche ieri il titolo della banca è stato oggetto di pesantissime vendite in Borsa e alla fine ha registrato un'altra flessione dell'8,48% mentre in tarda serata il cda dopo sei ore di riunione ha diffuso una nota nella quale si afferma che la situazione di Mps «è completamente sotto controllo» e si esprime «il profondo sconcerto per la leggerezza con la quale viene trattato il tema della ricapitalizzazione della banca». Proprio oggi, infatti, i soci del Monte devono votare la delibera che delega il cda ad effettuare l'aumento di capitale in vista dei Monti Bond da 3,9 miliardi, che saranno sottoscrivibili solo dopo il via libera di Bankitalia sulla solidità patrimoniale dell'istituto. Sin dalla mattina Monti aveva sostenuto che la scelta di inserire il "tema Montepaschi" nell'agenda politica potrebbe avere conseguenze negative, lanciando messaggi non veritieri alla comunità finanziaria. «È importante sottrarre la tematica» del caso derivati dalla confusione che si sta creando per evidenti ragioni, ha osservato Monti, in particolare, il nesso tra lo stanziamento per i "Monti bond" e il gettito dell'Imu é «frutto di fantasia». Il presidente del consiglio aveva risposto subito alle domande di un immediato intervento in Parlamento del governo sulla vicenda: in un colloquio telefonico, Monti ha voluto assicurare al presidente della Camera Gianfranco Fini la disponibilità del governo a riferire al più presto alla Camera sulla vicenda del Monte dei Paschi di Siena mentre Schifani rilasciava una nota altrettanto preoccupata: «Quanto è accaduto al Monte dei Paschi di Siena è un episodio preoccupante. Siamo davanti ad una situazione che può avere conseguenze gravissime - ha scritto il presidente del Senato - È assolutamente necessario fare immediatamente luce sulla vicenda per evitare gravi ripercussioni economiche e finanziarie». Ieri mattina, interpellato in merito alla vicenda, Grilli aveva sottolineato che la vicenda «non è un fulmine a ciel sereno» e, quanto ai controlli, «dico solo che spettano alla Banca d'Italia». Segno evidente di una crescente tensione per le dimensioni di una vicenda scoppiata questa settimana ma in realtà sul tavolo degli organi istituzionali da alcuni mesi: il collegio sindacale del Monte dei Paschi già nel novembre del 2009 aveva ricevuto (seppur in ritardo di cinque mesi) una relazione che metteva in evidenza i rischi dell'operazione Alexandria. Quindi non tutti i risvolti del derivato con Nomura che rischia di produrre una perdita sino a 700 milioni di euro erano all'oscuro dei vertici della banca e dei regolatori. Tra l'altro due mesi fa la Procura di Milano aveva trasmesso ai pm di Siena gli atti di un'inchiesta che aveva aperto su alcune operazioni in prodotti derivati e che vedeva coinvolti proprio alcuni funzionari del Monte dei Paschi di Siena. L'inchiesta era stata aperta dal pubblico ministero di Milano, Giordano Baggio, e vedeva al centro l'ipotesi di truffa su alcune operazioni in derivati di Mps. ©RIPRODUZIONE RISERVATA