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PRECISAZIONE La condanna del maresciallo nSulla Provincia pavese di ieri, per uno spiacevole frainteso, nella titolazione di pag. 13 è apparsa una cifra palesemente errata in riferimento alla condanna inflitta al carabiniere Alfredo Morganella. Come peraltro correttamente riportato nel testo dell'articolo, in prima pagina e sul sito internet, la sentenza emessa in primo grado dal tribunale di Pavia parla di una condanna a 3 anni ( e non a 7) per l'accusa di violazione della pubblica custodia di cose. Ce ne scusiamo con l'interessato, con i suoi legali e con i lettori. POLITICA Noi sindaci diciamo: Bosone, avanti così nNoi sindaci e amministratori abbiamo convintamente sottoscritto un appello per la candidatura di Daniele Bosone alle elezioni del nuovo Consiglio della Regione Lombardia. Le motivazioni che ci hanno indotto a questa insolita iniziativa poggiano esclusivamente sulla assoluta necessità di portare a compimento le proposte e gli obiettivi che abbiamo condiviso con la sua elezione a Presidente della Provincia di Pavia. Il Governo e il Parlamento hanno però decretato il declassamento delle Province trattate al pari di un qualsiasi consorzio, mortificando le nostre aspirazioni e le prospettive di rilancio del territorio. La volontà dimostrata dal lavoro della tua Amministrazione provinciale di valorizzare e promuovere il territorio e la salvaguardia dell'ambiente deve quindi proseguire ed essere degnamente rappresentata in Regione: è lì che si deciderà il nostro destino e quello delle prossime generazioni ed è lì che vogliamo Bosone perchè la sensibilità, l'autorevolezza e la preparazione possano fare la differenza tra l'essere ancora il fanalino di coda della Regione oppure essere primi attori nella determinazione del nostro futuro. Noi amministratori vogliamo e dobbiamo essere concreti e dare risposte certe e utili alle nostre popolazioni: la gente non ha più bisogno di parole ma bensì di persone che sappiano ascoltare e amministrare. Bosone ha dimostrato autorevolezza e competenza come amministratore prima e come Senatore poi: ha accettato la candidatura a Presidente della Provincia ottenendo un largo consenso da parte dei pavesi. Per tutto questo merita la nostra stima. Adesso che il destino della Provincia purtroppo è segnato, e non per colpa sua, alcuni sprovveduti vorrebbero indurci a rinunciare a una personalità così autorevole e preparata che potrebbe far pesare, insieme agli altri eletti del pavese, i nostri obiettivi in Regione: noi non intendiamo accettare. Per cui, Daniele, ti invitiamo a proseguire il tuo impegno e a combattere questa battaglia con determinazione perchè è giusta e perchè è la nostra. Elio Grossi sindaco di S. Cristina e Bissone Enrico Berneri sindaco di Monticelli Pavese Pietro Scudellari sindaco di Linarolo Gianpaolo Troielli sindaco di Miradolo Terme Margherita Canini sindaco di Albuzzano Giuliano Spiaggi sindaco di Spessa Alessandro Perversi sindaco di Gerenzago IL CASO Cattaneo, su S. Clara hai ragione tu nIl sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo ha avuto il merito di catalizzare un finanziamento di 7,2 milioni di euro per il recupero dell'ex convento di Santa Clara (forse più noto ai pavesi come l'ex Caserma Calchi), ma il professor Guderzo, probabilmente appartenente a quella fetta che si autodefinisce società civile, sulla Provincia Pavese del 22 gennaio attende "risposte che il sindaco deve dare". Peccato che a leggere il suo intervento si percepisce immediatamente quel vecchio modo di operare fatto di riunioni, tavoli di lavoro e le tante commissioni che hanno portato allo stato di abbandono del suddetto monumento per tanti anni. Ma il professor Guderzo si rende conto che l'attuale Amministrazione comunale sta realizzando opere che la tanto amata sinistra pavese non è stata in grado di fare in situazioni economiche nettamente migliori? Pensa forse che anche in questo caso il 'corretto' e il 'giusto' siano da un'altra parte politica? Sono un semplice lettore e non un emerito professore e mi sento di esprimere un ringraziamento al sindaco Cattaneo: bravo sindaco, prosegui con la tua attività; non ti curar di loro ma guarda e passa. Andrea Cantoni associazione Progetto Pavia BINASCO Black out, questi gli interventi dell'Enel nRiguardo all'articolo "Tre giorni di black out, cento famiglie al freddo", apparso sulla Provincia pavese del 18 gennaio, precisiamo che l'intervento delle squadre Enel per la riparazione del doppio guasto che ha colpito la rete elettrica che alimenta alcune vie del centro di Binasco è iniziato nella notte del giorno 16 gennaio e si è concluso alle 16.30 del giorno 17. Questa la successione degli eventi. Subito dopo le prime segnalazioni, giunte al centro operativo intorno all'1:50 del giorno 16, il personale Enel è intervenuto sul posto riscontrando la rottura di un componente su una linea di media tensione, riparato nella notte. Alle 4.30 del mattino il servizio è tornato regolare e tutta la clientela interessata è stata rialimentata. Purtroppo poche ore dopo, alle 12.47 del 16 gennaio, un altro guasto accidentale ha colpito la rete di bassa tensione generando un'altra interruzione risolta con l'intervento di 6 operai Enel e 3 di un'impresa esterna, intervenuti con mezzi da lavoro (escavatore e autocarri). Il personale si è recato sul posto tempestivamente e ha avviato la ricerca del guasto, sono state fatte indagini lungo tutto il tracciato grazie all'ausilio di appositi mezzi operativi, eseguendo anche operazioni di scavo in quanto la linee è completamente interrata. Data la complessità del guasto, dopo le operazioni di ricerca e di messa a punto un piano di intervento, il personale ha ritenuto opportuno attivare, al fine di contenere il disagio alla clientela, un groppo elettrogeno della potenza di 275 kW che ha alimentato la clientela provvisoriamente durante le ore notturne e fino al completamento delle operazioni di ripristino definitive. L'intervento ha comportato la sostituzione di 15 metri di cavo. Il gruppo elettrogeno è stato staccato il giorno 17 alle 16.30 quando le squadre Enel hanno completato la riparazione definitiva, rialimentato la clientela regolarmente e stabilito il normale assetto delle rete elettrica. Enel, ufficio Relazioni con i media PAVIA Così gli aiuti a quella famiglia nA precisazione dell'articolo apparso sulla Provincia Pavese del 22 gennaio e della conseguente lettera del 23 "Gas staccato e prestito d'onore", si evidenzia come il nucleo familiare di cui si tratta nell'articolo e nella lettera abbia percepito aiuti e interventi sociali dal 2005 al 2012 per un ammontare di € 14.144,44 (prestito sull'onore, buoni sociali, pagamento utenze, pagamento affitto, misure anticrisi, fornitura libri, ordinativi economati e ticket alimentari). Servizi sociali, Comune di Pavia GARLASCO La vecchia Record e la nuova Record nCon riferimento all'articolo uscito il 16 gennaio dal titolo "Garlasco, Tumiatti vuole riaprire la ditta con 10 posti di lavoro", la società Record srl intende precisare: 1) la ditta che starebbe per aprire in via Pavia e di cui è titolare il sig. Tumiatti non ha nulla a che vedere con la Record srl di via Borgo San Siro 60; 2) quando si fa riferimento all'ex Record di via Pavia in realtà ci si riferisce a una ditta completamente nuova, di proprietà di terzi, che non ha alcuna relazione con la Record srl di via Borgo San Siro 60; 3) la Record con sede in Garlasco, via Borgo San Siro 60, purtroppo non ha al momento piani di incremento del personale; 4) il marchio Record è di proprietà esclusiva del gruppo Magnetti di Carvico (Bg) che ne è unico titolare. Massimo Colombo direttore generale Record il ricordo Quando Levi Montalcini parlò di papa Roncalli nMi si conceda, anche se in ritardo, di ritornare brevemente a parlare della professoressa Rita Levi Montalcini. Mi ha molto rattristato la sua morte improvvisa ma vorrei sottolineare che anche un Premio Nobel, quando tratta argomenti non di sua competenza specifica, può fare affermazioni talvolta discutibili. Dire "Wojtyla era un uomo di progresso, secondo me più di Roncalli che intratteneva buoni rapporti con Mussolini" è fare un confronto non significativo dal punto di vista storico e, tra l'altro, non corrispondente alla realtà. Papa Roncalli, caro amico di mio zio Cesare Orsenigo, nunzio apostolico in Germania, non rifiutava mai il dialogo in quanto affermava: "Cerchiamo sempre ciò che ci unisce, mai quello che ci divide". Sono certo che la Montalcini si sarebbe ricreduta su Giovanni XXIII se l'avesse conosciuto personalmente, così come accadde nei riguardi del grande Indro Montanelli, come lei stessa riferì anni fa. Sebastiano Caronni Orsenigo