Mortara, risse in stazione tra bande di ragazzini
MORTARA La stazione di Mortara sta diventando sempre di più un ring dove bande di giovanissimi si affrontano a suon di cazzotti. Nelle ultime settimane si contano già diversi episodi. L'ultimo l'altro ieri con due 17enni medicati dalla Croce Rossa di Mortara e portati al pronto soccorso per accertamenti. E la gente ha paura. I controlli di carabinieri e polizia locale si stanno facendo sempre più intensi, soprattutto nel primo pomeriggio quando si verificano questi atti, per cercare di frenare l'escalation di violenza. «Nei giorni scorsi - raccontano alcuni lavoratori che prestano la loro opera nella stazione di Mortara, snodo ferroviario importante dato che vi arrivano treni da Milano, Novara, Alessandria, Pavia e Vercelli - abbiamo trovato una striscia di sangue sul marciapiede della banchina del primo binario e diversi fazzoletti sporchi di sangue. Ogni tanto vediamo questi ragazzi giovani picchiarsi di santa ragione». Anche gli esercenti della zona hanno notato quanto sta accadendo nella stazione e nel piazzale anti stante. «Si picchiano davvero forte» sottolinea un barista che ha assistito ad una delle ultime risse dal suo locale. Ma cosa c'è alla base di queste risse ? Al momento è solo un'ipotesi al vaglio delle forze dell'ordine però sotto questa serie di atti violenti ci sarebbe un giro di piccolo spaccio di droga e di difesa del territorio di competenza. Molti dei violenti non sono nemmeno di Mortara. Arrivano da fuori, si picchiano in stazione e se ne vanno in treno. Uno dei giovanissimi coinvolti nelle risse alla stazione di Mortara, scappando dai rivali, si è addirittura rifugiato nella vicina sede dell'agenzia delle entrate per evitare le botte della banda rivale. «Un pomeriggio ho visto un ragazzino inseguirne un altro brandendo un bastone - spiega un altro lavoratore dello scalo ferroviario di Mortara - la situazione, al momento, non è piacevole». Anche la polizia locale di Mortara sta lavorando per cercare di arginare questo spiacevole fenomeno e per evitare che la stazione, tra le 12,30 e le 15,30 quando avvengono le risse, diventi terra di nessuno. Gli agenti coordinati dal comandante Davide Curti pattugliano l'area. E poi ci sono le telecamere del Comune, che possono servire per identificare gli autori di questi gesti, che sarebbero tutti ragazzini di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Sandro Barberis