Rapina all'impiegata del phone center Bottino di 10mila euro

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Un agguato nella sera. L'hanno aspettata fino all'ora di chiusura del negozio e poi l'hanno bloccata sul marciapiede, portandole via l'incasso della giornata: un bottino da 9 mila e 800 euro e cioè quasi il triplo di quello che negli ultimi tempi viene rubato in una "normale" rapina in banca o all'ufficio postale.Il colpo è stato messo a segno l'altra sera, ai danni dell'agenzia di phone center e di money transfer di via Gramsci: un negozio frequentato quasi esclusivamente da extracomunitari. I rapinatori evidentemente avevano preso di mira l'agenzia da tempo, e avevano studiato nel dettaglio i movimenti dei titolari e del personale: sapevano che alla sera qualcuno del negozio usciva con l'incasso della giornata e andava a portarlo in banca, in uno sportello di cassa continua. Il colpo è stato messo a segno l'altra sera alle 20.30. La dipendente Siham Lagroubi, una marocchina di 33 anni che abita da tempo a Voghera, a quell'ora ha chiuso l'agenzia tirando giù la saracinesca e si è avviata a piedi in via Gramsci, diretta verso la sua auto. All'improvviso da dietro un'altra macchina parcheggiata nella via sono sbucati fuori due uomini, forse anche loro extracomunitari. Uno dei due era armato di pistola. I rapinatori hanno strappato la borsa alla donna e poi si sono dileguati a piedi in una strada laterale, dove probabilmente avevano parcheggiato la loro macchina. Evidentemente sapevano che la marocchina aveva nella borsa tutto l'incasso del phone center (poche centinaia di euro) e soprattutto le somme di denaro che erano state affidate all'agenzia di via Gramsci da parte degli immigrati: denaro da trasferire alle famiglie rimaste nei paesi di origine. A quanto sembra la donna, sotto choc, non è stata in grado di fornire una descrizione dei due rapinatori nè elementi utili alla loro identificazione. Non ha notato neppure se la pistola aveva il tappo rosso (e quindi se era solo un modellino) oppure no.«Sono due giorni che l'agenzia è chiusa - racconta il parrucchiere che ha la bottega due vetrine più in là - Pensavamo che fosse chiuso per motivi di famiglia. La titolare infatti ha una sorella che ha dei problemi di salute. Evidentemente invece il motivo era questo». Il parrucchiere, che a quell'ora era già chiuso, non ha visto nulla. Il danno è coperto dall'assicurazione. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA