Corteolona, sì in Provincia La discarica sarà ampliata
CORTEOLONA La Provincia autorizza l'ampliamento della discarica del Centro integrato di Corteolona, richiesta presentata da Ecodeco. «Si sta predisponendo l'atto autorizzativo – fa sapere l'assessore all'ambiente Alberto Lasagna – stiamo valutando le prescrizioni finali a cui la società dovrà attenersi. L'intervento non comporta un ampliamento perimetrale, non sono interessati altri terreni e prevede un limitato afflusso di rifiuti in una discarica che già esiste». A2A, a pochi giorni di distanza, incassa un secondo parere positivo, dopo quello del Tar sul bioreattore di Giussago, mentre risulta ancora fermo in Regione l'iter per il raddoppio del termovalorizzatore. Via libera invece ad ulteriori 125mila metri cubi di rifiuti nella discarica di località Manzola Fornace. «Un incremento ingiustificato», sottolinea Elio Grossi, sindaco di Santa Cristina. «Non siamo favorevoli al potenziamento di una discarica che è già di 800mila metri quadrati– precisa Grossi –. Il nostro non è un atteggiamento pregiudiziale, piuttosto vogliamo apportare un contributo positivo». A chiedere prescrizioni erano stati anche Corteolona e Genzone. «Abbiamo dato l'ok all'intervento, vincolandolo ad alcune osservazioni», sostiene Angelo Della Valle, vicesindaco di Corteolona, mentre il primo cittadino di Genzone, Giovanni Arioli, ricorda che si sta parlando di «un ripianamento della discarica che non cambia la sua morfologia». «In questi anni – spiega Arioli – era stata utilizzata per produrre biogas ed ora verrà rifatto il margine superiore con un modesto innalzamento». Genzone e Corteolona avevano chiesto ad Ecodeco di «monitorare con attenzione i pozzi, per rilevare eventuali perdite di liquidi nel sottosuolo, di infoltire le barriere verdi e di continuare una corretta manutenzione collinare». Santa Cristina invece aveva domandato alla società di spiegare eventuali conseguenze che l'assestamento del corpo rifiuti, dovuto a cedimenti e a perdite di volume, potrebbe avere sulla rete di raccolta dei percolato, il liquido che fuoriesce dalla discarica, carico di inquinanti, e sulla tenuta del sistema di copertura. Criticità evidenziate anche da Monticelli. Il sindaco, Enrico Berneri, aveva sottolineato perplessità sul fatto che «verranno depositati rifiuti precedentemente bioessiccati, poi bagnati per avviare un processo di fermentazione e produrre biogas». "Aspettiamo di vedere quali osservazioni siano state recepite –afferma Cristina Barzaghi, del Comitato ambiente e salute della Bassa – e anche in base a quali motivazioni viene data l'autorizzazione, visto che la società aveva chiesto il potenziamento in quanto non poteva contare sul bioreattore di Giussago". Stefania Prato