Emergenza Scotti tre mesi di stop per Celeste Poma
Due settimane per recuperare energie fisiche e mentali. Lo stop del campionato in concomitanza con la manifestazione dell'All star game di domenica permette alla Riso Scotti di prendersi il tempo necessario per affinare tutti quei meccanismi che la nuova gestione tecnica di Rosario Braia ha inserito nel gioco pavese. Per ora nessuna amichevole in programma, ma non è da escludere che durante la prossima settimana la Riso Scotti possa incontrare qualche squadra per un allenamento congiunto. Intanto, l'obiettivo principale in casa Scotti è quello di far rientrare le situazioni di infortunio delle varie atlete. Riposo e relax oltre che allenamenti: con la vacanza concessa per questo fine settimana, le ragazze di coach Braia potranno stare lontane dalla palestra da venerdì fino a domenica compresa. PAVIA Non basterà la settimana di riposo dal campionato per far rientrare in rosa Celeste Poma. Contro ogni più rosea aspettativa, il verdetto della risonanza magnetica parla chiaro: il libero pavese ne avrà per almeno due o tre mesi prima di poter tornare in campo, solo che allora il campionato sarà quasi finito. La visita specialistica dell'ortopedico Naccari Carlizzi, che si è svolta intorno alle 17, ha cancellato le speranze residue. «Celeste deve stare ferma - commenta il padre Gigi, general manager della Riso Scotti -. Ha bisogno di riposo assoluto perché altrimenti rischia solo di peggiorare la sua situazione. L'ortopedico ha detto che il dolore nasce da un infortunio che si sta trascinando da un anno, quindi non si può ignorare ancora a lungo». Il problema del libero 21enne arriva in un momento molto delicato per la Riso Scotti che stava mettendo le basi per ripartire nel girone di ritorno sotto la guida del nuove tecnico Rosario Braia e che aveva bisogno di tutti i suoi elementi per ricostruire schemi e tattiche. Domenica scorsa Pavia ha battuto Mazzano salendo al quinto posto. «Non ci voleva questo stop - continua Gigi -, proprio ora che le cose cominciavano a girare nel verso giusto. Poi Celeste è stata davvero sfortunata, perché è il terzo grave infortunio che si procura, e quasi tutti nella stessa zona del corpo. Devo parlare con l'allenatore per capire cosa fare nei prossimi mesi». Entro domani il general manager e l'allenatore dovrebbero decidere come affrontare il problema. Difficile pensare allo spostamento di una banda nel ruolo di libero, molto più semplice sarebbe far salire una giocatrice dal vivaio, ma con il rischio di pagare lo scotto dell'inesperienza, oppure ricorrere al mercato. Certo è che con le retrovie scoperte le "vespe" perdono efficacia in uno dei fondamentali che fino a questo momento avevano funzionato meglio. Sara Canali