«Il futuro? Cercheremo nuovi soci»

PAVIA Dopo l'uscita dei Calisti la famiglia Zanchi ha il 96% delle quote del Pavia, il rimanente 4% è diviso in parti uguali tra Ezio Panigati e il cesenate Marino Vernocchi. Che succederà adesso? «L'intenzione è quella già manifestata pubblicamente da mio padre la scorsa estate – risponde l'amministratore delegato Alessandro Zanchi – cioè allargare il numero dei soci con imprenditori che possono aiutare il Pavia a crescere». Ma cosa è successo in società? «Prima di Natale ci siamo incontrati e tutto è diventato ufficiale entro la fine dell'anno, con il passaggio a noi delle loro quote – spiega l'amministratore delegato –. Cambiano gli aspetti societari, ma non l'amicizia tra le nostre famiglie. La città e i tifosi del Pavia devono essere grati i Calisti per aver raggiunto grandi risultati senza mettere a rischio la solidità della società». Il figlio del presidente Zanchi ha lavorato due anni a fianco di Armando Calisti, dal 2007 al 2009. «Allora Armando era il direttore generale – spiega Alessandro - e mi ha aiutato a inserirmi nel mondo del calcio». L'arrivo degli Zanchi è legato a filo doppio con gli Calisti. «Tutto nacque dall'amicizia di Roberto Calisti con mio padre – spiega Alessandro –. Ci fu proposto di entrare nel mondo del calcio al loro fianco e nell'estate del 2007 acquistammo il 30% delle quote. Due anni dopo noi diventammo azionisti di maggioranza e la famiglia Calisti tenne il 15%».(e.v.)