«Niente verifiche su chi ha solo la pensione»

PAVIA I pensionati tirano un respiro di sollievo. Temevano di finire in mezzo a lunghe discussioni con il Fisco per dover giustificare spese mediche spropositate rispetto al reddito o spese sostenute con i risparmi accantonati in una vita. L'Agenzia delle Entrate ha invece specificato in una nota che «i titolari della sola pensione non saranno sanzionati». «Ci mancava anche l'accanimento nei confronti di chi fatica a vivere con la pensione – dice Anna Fratta dello Spi, il sindacato dei pensionati Cgil – I pensionati hanno un reddito ben definito e tassato alla fonte. Se poi sarebbe stata un'ulteriore beffa far finire sotto tiro le spese mediche che un pensionato con un problema di salute non può evitare». Anna Fratta però va oltre il redditometro: «I problemi per i pensionati arrivano ben prima con la perdita del potere d'acquisto delle pensioni che sono scese del 30%. Già quando in una famiglia c'è un problema di salute, si deve rinunciare a qualcosa per far fronte a ticket e spese mediche. Chi ha una pensione da 1200 euro si è già trovato il reddito ridotto, visto che gli è stato tolto anche l'aggiornamento al costo della vita. E lo dico in una provincia come quella di Pavia che è che è tra le più anziane della Lombardia, dove le pensioni minime sono tantissime». Sotto la lente del redditometro finiranno anche i pensionati che aiutano figli e nipoti a tirare avanti: «Oggi sono loro a fare gli ammortizzatori sociali nei confronti di chi il lavoro l'ha perso e non lo trova. Gli anziani i risparmi li hanno finiti in spese mediche e aiuti a figli e nipoti, speriamo in un po' più di attenzione verso i pensionati. Abbiamo visto mettere troppo in competizione le generazioni, basta parlare di giovani da aiutare e anziani che hanno troppo. Ciò che hanno i pensionati se lo sono guadagnato e hanno dato molto alla società. E chi ha la minima ha davvero dato tutto, altro che redditometro». (l.l)