Per Juventus e Lazio battaglia di Coppa con vista campionato

TORINO Il rinforzo c'è: Fernando Llorente. Ma arriva a luglio, come fa ampiamente capire Beppe Marotta. Conte, però, avrebbe bisogno come il pane di un attaccante subito, perché stasera contro la Lazio in Coppa Italia ne ha uno solo, Matri. Con l'infortunio di Giovinco (affaticamento a una coscia), aggiunto a quelli di Quagliarella (risentimento muscolare), Bendtner (lesione tendinea) e la convalescenza di Vucinic, che deve essere centellinato per una infiammazione a una caviglia, oggi è davvero una situazione limite. Tre le soluzioni per Conte: o il modulo a una sola punta, o schierare Giaccherini in attacco oppure ancora il Primavera Beltrame. Il tecnico la prende con filosofia, ma avverte: «Mi attendo una Lazio compatta, forte e ordinata, pronta al contropiede, molto fisica ma anche piena di ottimi giocatori. Faccio i complimenti a Petkovic, che non conoscevo: la sua squadra difende anche in undici dietro la palla, è un avversario ostico e con lui ha completato la propria consapevolezza. Lotterà fino in fondo per il titolo e farà benissimo in Europa». Altro assente eccellente è Pirlo, il cui risentimento al polpaccio richiede cautela, mentre Marchisio dovrebbe farcela a rientrare. Di mercato parla Marotta, togliendo le speranza non solo alla Juventus su Cavani: «È imprendibile per tutte le italiane». Sul centravanti dell'Athletic Bilbao, Marotta concede qualche dettaglio in più: «Non ci nascondiamo dietro a un dito, ci siamo interessati a lui, sono ottimista sulla rapidità del contratto». Per la Lazio è invece un'occasione buona per misurarsi con la capolista, in ottica campionato. Una prova di forza da mostrare anche senza Miroslav Klose, non convocato assieme a Konko. «Ha un sapore particolare, sono partite dove si gioca per 180' e si deve lottare per ogni gol subito o fatto. Ogni cosa potrebbe essere decisiva per la qualificazione – rileva il tecnico, Vladimir Petkovic –. Mancano poche partite per ottenere qualcosa di importante. Vincendo queste partite possiamo assicurarci anche la qualificazione in Europa, quindi vincendo potremo dare una bella impronta anche per il futuro. Stiamo facendo bene, sono 15 partite che non perdiamo: abbiamo fatto più punti di tutti quanti, guardando le ultime 12 partite. Per quanto hanno fatto ora, ai ragazzi dico chapeau, ma vogliamo di più».