Con Giulia passo avanti nella lotta al cancro

PAVIA Sono passati 60 anni dalla pubblicazione su Nature dell'articolo che descriveva per la prima volta la doppia elica del Dna, e sempre da Cambridge grazie a una ricercatrice pavese, arriva un'altra scoperta. Lo studio di Giulia Biffi, ghisleriana, arrivata a Cambridge da Pavia è stato pubblicato da Nature Chemistry: Biffi ha trovato che in certi momenti il Dna può assumere una forma a quadrupla elica. Le strutture a quadrupla elica erano già state isolate in provetta, ma nessuno era mai riuscito a vederle nelle cellule umane. Per scovarle i ricercatori hanno costruito degli anticorpi sintetici fluorescenti in grado di legarsi alle quadruple eliche del genoma umano. Testandoli su cellule di tumori, dall'osteosarcoma al cancro della cervice, è emerso che tali strutture sono più numerose negli istanti in cui il Dna si replica prima della divisione cellulare. «Anche nelle cellule normali si formano – sottolinea la ricercatrice, arrivata a Cambridge da Pavia per un dottorato – ma le cellule tumorali replicano continuamente e quindi se i quadruplex sono importanti durante la replicazione del Dna potrebbero avere effetti più rilevanti nelle cellule tumorali. Già in studi precedenti si è visto che si possono usare piccole molecole sintetizzate per "traghettare" queste strutture con un effetto anti-proliferativo sulla cellula». «La conferma dell'esistenza della quadrupla elica nel genoma umano costringerà i genetisti a un superlavoro– sottolinea Carlo Alberto Redi, biologo dell'università di Pavia – ora sarà più facile capire come si forma la vita». Giulia Biffi è entrata in collegio nel 2005, si è laureata in Biologia sperimentale e applicata con una tesi in Biologia molecolare. Ha terminato la triennale nel 2008 e la specialistica nel 2010: 110/110 e lode con la professoressa Elena Giulotto. Per due estati grazie a una borsa estiva del collegio è stata al saint John's, la prima volta per tre settimane nell'agosto 2008, la seconda per otto settimane tra agosto e settembre del 2009. «Ho studiato a Pavia al collegio Ghislieri – racconta – che mi ha dato una borsa per fare un internato in un laboratorio di chimica, quello dove sto facendo il dottorato ora. Mi è piaciuto tutto di Cambridge e così ho deciso di ritornarci». Ci starà ancora un anno, poivorrebbe tornare in Italia o si sente un cervello in fuga? «La seconda», risponde con un sorriso la 26enne che ieri era in Francia per una conferenza. «Per il collegio il successo di Giulia Biffi è motivo di orgoglio – si legge in una nota diramata ieri dal Ghislieri – perché dimostra come i migliori talenti, se supportati e adeguatamente accompagnati nel loro percorso di formazione e di studio, possano raggiungere risultati importanti per la loro carriera e a vantaggio della collettività». anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA