Erasmus, il caso domani sul tavolo del consiglio dei ministri
Domani il consiglio dei ministri si occuperà del caso Erasmus, cioè di facilitare il ritorno in Italia per votare (o la possibilità di votare all'estero) agli studenti italiani in giro per l'Europa per motivi di studio. Il premier Mario Monti ha invitato il ministro dell'Interno e quello degli affari Esteri «a fare tutto quanto è possibile per consentire il voto». Lo si legge in una nota di palazzo Chigi in cui si aggiunge: «Sul tema i due Ministri riferiranno al Consiglio dei Ministri convocato per martedì 22». Un'ipotesi già allo studio è quella di concedere il 70% disconto sui biglietti aerei. Ma non basta. «Dopo la risposta negativa del ministro Cancellieri, che si limitava a confermare quanto ampiamente noto, ovvero che la normativa vigente impedisce agli studenti Erasmus di votare all'estero, la Presidenza del Consiglio sembra aver compreso la portata, sostanziale e simbolica, della questione», dichiarano tre candidati del Pd, tra cui Marco Meloni, responsabile Istituzioni e Università del partito. «Al governo chiediamo di passare dalle parole ai fatti, e dunque di adottare i provvedimenti necessari per risolvere effettivamente il problema, interpretando la richiesta che giunge da migliaia di ragazzi di essere semplicemente messi nelle condizioni di poter esercitare il proprio diritto di elettorato attivo».