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TORTONA La popolazione si mobilita in difesa dell'ospedale e teme che l'integrazione fra i due nosocomi di Tortona e Novi Ligure possa depauperare la sanità locale. Il Comune di Tortona ha preso contatti con il direttore generale dell'Asl, Paolo Marforio: incontrerà i cittadini tortonesi per illustrare il futuro dell'ospedale in una conferenza pubblica organizzata dal sindaco, Massimo Berutti, e dal presidente del Consiglio comunale, Franco Carabetta, lunedì prossimo, 28 gennaio, alle 21, nella sala convegni della Crt in piazza Duomo. «Ritengo fondamentale questa conferenza pubblica per far sì che ci siano chiarezza e informazione sul futuro dell'ospedale di Tortona – dice il sindaco, Massimo Berutti – Come primo cittadino di Tortona e rappresentante del Tortonese ho sempre cercato un dialogo e un confronto costante e proficuo per salvaguardare e tutelare i servizi del nostro nosocomio pur comprendendo le ragioni di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse economiche, che hanno portato alla definizione di un ospedale integrato Novi – Tortona». «Domani – prosegue il primo cittadino – parteciperò, insieme ai colleghi degli altri centri zona, alla riunione che si terrà ad Alessandria alla presenza dell'assessore regionale, Paolo Monferino, e del direttore generale dell'Asl Al, Paolo Marforio. Auspico che da questa riunione possa uscire un progetto concreto che valorizzi le eccellenze di ogni struttura ospedaliera e che non si danneggino quei reparti in cui sono stati fatti concreti e corposi investimenti. Qualora dovessimo accorgerci, però, che le decisioni verranno prese sulla base di interessi politici di altra natura e non valorizzando le reali necessità dell'ospedale e del territorio – conclude il sindaco – faremo sentire la nostra voce per salvaguardare e tutelare il nostro nosocomio e i tortonesi». Del futuro ospedale integrato Tortona-Novi si parlerà anche in Consiglio comunale nella seduta di giovedì prossimo, 24 gennaio. All'ordine del giorno infatti sono state inserite un'interrogazione e una mozione presentate dal consigliere indipendente Maria Cristina Ottone, che sottolinea come questa situazione di incertezza contribuisca ad allontanare i pazienti che non sapendo cosa rimarrà a Tortona scelgono di recarsi in altri ospedali più vicini, come quello di Voghera, destinato con ogni probabilità ad ospitare la stragrande maggioranza delle partorienti tortonesi visto che l'ostetricia, a quanto pare, verrà trasferita a Novi Ligure. Angelo Bottiroli