Pogba dipinge, la Juve torna a correre

TORINO Un sontuoso Pogba mette il cappello d'artista, dipinge due gol-capolavoro, uno per tempo, e la Juventus torna a correre. In vetta è di nuovo allungo, sfruttando il pareggio della Lazio e in attesa del Napoli, impegnato oggi a Firenze. L'Udinese va giù senza poter dire molto allo "Stadium" bianconero. Troppo rimaneggiata. I bianconeri di casa non hanno Pirlo in regia, ma le assenze dei friulani sono ancor più numerose e Guidolin è costretto a rinunciare a Di Natale in avvio, ammalatosi in settimana e in grado di entrare solo nella ripresa. L'arrembaggio juventino così è istantaneo. Ad aprire il tiro al bersaglio è Pogba che sbaglia la porta di testa da distanza ravvicinata al 12'. Nello stesso minuto Lichtsteiner è lento in mischia e viene respinto. Pericolosissimo poco dopo Vidal, con la botta di sinistro: Padelli scalda i guantoni e mette in angolo. L'Udinese prova a mettere la testa fuori dal guscio. Un tentativo di schema su punizione dalla tre quarti però si trasforma in un contropiede della Juve. Padelli mette il piedone sul diagonale di Giaccherini, imbeccato da Vucinic, e sventa. I corner e i contropiede sono l'arma bianconera. Bonucci va alto di poco con l'incornata al 30'. Giovinco è ribattuto al termine di una ripartenza 120" dopo. Con il passare dei minuti però l'Udinese acquista coraggio e la gara si fa più combattuta, anche se Buffon non deve sporcarsi troppo: di vere occasioni per gli ospiti non se ne contano. E la spinta dura poco, visto che la Juve torna a macinare campo. Il gol però non arriva in una dell numerose azioni insistite, bensì da una prodezza fulminante. Pogba prende la mira da 30 metri e con il collo-esterno destro scaglia una sassata sotto la traversa. Padelli capitola: è il 41'. Si va all'intervallo e negli occhi c'è ancora la staffilata del baby gioiellino francese. Pochi minuti dopo l'avvio della ripresa entra Di Natale. Il piglio dell'Udinese è ovviamente più aggressivo. A mancare però è sempre l'incisività e così sono Vucinic e compagni ad essere più ficcanti. Al 14' Giaccherini è debole per impensierire Padelli e al 20' Vidal aspetta troppo prima di concludere e quando lo fa viene respinto. Le lamentele per un fallo di mano sono fuori luogo. E allora è ancora Pogba, ancora da fuori area a pungere. Destro nell'angolino basso stavolta: 2-0 e gara in ghiaccio. Un'altra mandata la dà Vucinic al 26'. Girata non irresistibile che Padelli non trattiene. Sul fronte opposto Di Natale finalmente riesce a far correre qualche brivido a Buffon. Alto di poco. Nel finale c'è spazio anche per Matri: l'assist di Vucinic è d'alta classe, ma ormai è accademia.