«Way out» ha riportato a casa Ron
di Linda Lucini wGARLASCO Il disco si chiama «Way out», ma per Ron è un ritorno a casa. Non solo perchè ieri sera l'ha presentato live al con un'anteprima nel teatro della sua città, ma anche perchè l'ha registrato nella sua villa di Garlasco: alla sala di registrazione che si trova dall'altro lato del cortile, ha preferito le stanze di casa con i musicisti sparsi tra soggiorno, bagno e studio. Ron ha voluto un disco suonato in acustico come un tempo e per dare un volto grafico al suo cd con i brani di grandi sogwriter anglo-americano ha voluto il compaesano Marco Lodola. «Ci conosciamo da tempo e finalmente siamo riusciti a fare qualcosa insieme – spiega lo scultore della luce – Ci siamo ritrovati e abbiamo cementato la nostra amicizia». Lodola ha interpretato Ron con un uomo illuminato. «Per me è una mente illuminata – dice Lodola – Mi piace la sua saggezza, il suo essere umile nonostante la lunga carriera e poi apprezzo molto la sua sensibilità e il suo impegno verso una malattia devastante come la Sla (sindrome laterale amiotrofica). Tutto ciò l'ho ritrovato in pieno nei brani del suo disco».