Play off, croce e delizia della Pantera Rosa
CORTEOLONA Il Pantera Rosa, girone A di amatori a 11, è tra le società più longeve del Csi di Pavia. «Il nome Pantera Rosa nasce in maniera un po' casuale, durante l'estate del 1981, quando il nucleo fondatore si trovò in un bar di Pieve Porto Morone – spiega Davide Grugni, giocatore e responsabile della squadra -. All'epoca il cartone animato de "la Pantera Rosa" era molto in voga e si decise per quel nome quasi paradossale per una squadra di calcio». Una storia lunghissima fatta di alti e bassi ma che dal 2008 arriva sempre ai play off, con l'eccezione del 2011. «Nel 2009 siamo arrivati secondi nel girone, l'anno successivo l'abbiamo vinto – racconta Grugni – ma i play off sono la nostra maledizione visto che siamo sempre usciti al primo turno». Quest'anno la Pantera Rosa, che assieme al Filighera (girone B) è l'unica squadra della Bassa rimasta, cercherà di sfatare questo tabù. «Superare almeno il primo turno play off - dice Grugni - è il nostro obiettivo stagionale». Da 25 anni la squadra è allenata da Franco Cavallotti, un record che appartiene a pochi e che ha fatto scattare il paragone con Alex Ferguson, tecnico del Manchester United dal 1986. «Ogni anno facciamo una maglietta celebrativa per ricordare un'altra stagione passata assieme – sottolinea Grugni – La scorsa stagione abbiamo celebrato i trent'anni di Pantera Rosa e la maglietta celebrativa ritraeva il negativo del nostro mister, stile Che Guevara, con la scritta "Hasta la Pantera siempre"». Da quest'anno la Pantera Rosa ha cambiato casa: dall'impianto dell'Atletica del Po a Santa Cristina al Comunale di Corteolona. Alessandro Iraci