Verrua, Mezzanino e Rea Po passano alla Broni-Stradella

VERRUA PO Sono tre i Comuni che a breve trasferiranno la gestione dell'acquedotto comunale dalla Viletti di San Genesio alla Broni-Stradella Spa. Sono Verrua Po, Mezzanino e Rea Po, che per raggiungere l'obiettivo dovranno approvare le relative convenzioni in consiglio comunale. Un cambiamento che viene letto in positivo dagli amministratori dei Comuni interessati. «Speriamo nel miglioramento del servizio – sottolinea Giancarlo Ferrari, sindaco di Verrua Po –. Ma soprattutto con ciò si sta realizzando il dettato della legge Galli, cosicchè l'acqua da quando viene estratta a quando viene depurata, sia in mano ad un'unica impresa, la Broni-Stradella Spa, appunto. Perchè già a questa impresa abbiamo affidato il servizio fognatura». Sul fatto che il cambio di gestione possa coincidere con probabili aumenti delle tariffe, il sindaco lascia aperta la porta. «Attualmente l'impresa Viletti presenta una bollettazione che prevede una percentuale per la depurazione da versare ai Comuni, mentre questi a loro volta dovrebbero versare una quota all'Ato e a Pavia acque. Il passaggio dovrebbe andare a regime con il passaggio alla Broni Stradella Spa. Abbiamo avuto un primo incontro, ma dobbiamo attendere che la convenzione venga ratificata in consiglio comunale». Il passaggio di gestione coincide con una novità anche nel settore depurazione. È sempre Ferrari a illustrarla. «Si prevede l'ampliamento e la sistemazione del depuratore di Verrua Po – spiega il sindaco –. Pavia sta lavorando all'ampliamento che collegherà l'impianto del nostro Comune a quello di Rea che ormai non funzionava più. La cifra impegnata in questo progetto ammonta a circa 300 mila euro». Anche Luigino Maggi, responsabile di Pavia Acque, conferma: «Attualmente stiamo gestendo la fognatura e l'impianto di depurazione di Mezzanino, Rea e Verrua. Se questi Comuni interromperanno il contratto con il concessionario esistente, ne sarà siglato uno con la nostra impresa, contratto che avrà sempre carattere provvisorio. Ovviamente dovrà essere firmata e ratificata in consiglio una convenzione. Noi ci avvarremmo della convenzione con l'Acaop». E conclude: «Aumenti delle tariffe? L'Ato le ha adeguate e dovranno essere approvate dall'autority nazionale, che ora le sta esaminando in vista di un riallineamento a livello provinciale».