Orti urbani a Fogliano terreno diviso in 102 lotti

di Denis Artioli wVIGEVANO Gli orti urbani diventano una realtà anche a Vigevano: 102 appezzamenti di terreno, in strada Fogliano Inferiore (tra vigevano e Gambolò) da assegnare a persone che ne vogliano ricavare ortaggi e frutta per il consumo domestico. Dando vita, così, al massimo della produzione a chilometro zero, dove produttore e consumatore sono la stessa persona o famiglia. Il Comune ha pubblicato, all'albo pretorio, il bando di gara per la formazione della graduatoria, finalizzata alla concessione in uso degli orti urbani, su un terreno di proprietà dell'ente. Chi avesse voglia di coltivare circa 90 metri quadri di terreno (concessione in uso gratuito per 3 anni), deve presentare la domanda al Comune entro le 12 del 18 febbraio (informazioni: 0381-299354-292, Servizio patrimonio del Comune). Le richieste finiranno in una graduatoria che sta facendo discutere, per i requisiti di ammissione che vengono richiesti (in particolare, la cittadinanza italiana da almeno 10 anni e la residenza a Vigevano da almeno 5 anni) e per la scala del punteggio: 15 punti ai pensionati, 10 a portatori di un handicap compatibile con lo svolgimento dell'attività e ai disoccupati/lavoratori in mobilità; 5 punti a cassintegrati e casalinghe. Ottenere in concessione un orto urbano, inoltre, ha le sue regole: ad esempio, non si possono coltivare specie orticole geneticamente modificate (Ogm) e/o tossiche; non si possono utilizzare concimi chimici o prodotti inquinanti che possano danneggiare la salute e l'ambiente; non si devono svolgere attività di lucro attraverso l'orto. «A febbraio si assegneranno gli appezzamenti e dalla primavera si potranno iniziare le coltivazioni di ortaggi per l'autoconsumo» spiega il sindaco, Andrea Sala. Alle critiche della minoranza consiliare, sui requisiti delle assegnazioni, Sala replica: «Noi abbiamo investito in questa iniziativa perché nell'attribuzione dei lotti di terreno siano privilegiati i pensionati: l'orto urbano è una forma di socializzazione e sostentamento per gli anziani. Abbiamo aperto anche ai non occupati». Ma perché un punteggio così basso attribuito ai cassintegrati, che possono aver bisogno di coltivare verdure e ortaggi per risparmiare? «Perché nei periodi in cui lavorano possono trovarsi nelle condizioni di non riuscire più a seguire l'orto – dice Sala –. I pensionati, in genere, danno continuità alla coltivazione. E cerchiamo di privilegiare gli italiani piuttosto che gli ultimi arrivati». Comunque, sottolinea Sala, se l'esperienza dovesse funzionare il Comune potrebbe destinare altri terreni pubblici a orti urbani. Altra contestazione: strada Fogliano è troppo periferica. «E' una zona ben servita – replica il sindaco – appena fuori dalla circonvallazione, con un parcheggino davanti. Possiamo valutare, in futuro, di avvicinarci alla città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA