Disputa sui confini e nessuno mette sale
PAVIA Il ghiaccio non aspetta la burocrazia, non rispetta confini e competenze. Così sul ponte del Gravellone, all'esatto confine tra Pavia e San Martino, ieri mattina si poteva pattinare su una patina di gelo scivolosa. Prima, sale e sabbia. Dopo, sale e sabbia. «Non è nostra competenza – spiega il vice sindaco del Comune di San Martino Luigi Bossi – sul resto delle strade gestite da noi non c'erano problemi, sale e sabbia hanno trasformato il gelo in acqua e non si scivolava. Ma lì noi non possiamo fare nulla, se non segnalare ad Asm che spesso e volentieri dimentica che si tratta di territorio del Comune di Pavia». Una disputa sui confini nel 2012. Asm Pavia sostiene che non si tratta di territorio di sua competenza, che a rigore il confine tra i due Comuni starebbe al centro del Gravellone. Eppure spazzare metà ponte da un lato e tornare indietro, e dall'altra e fare altrettanto potrebbe sembrare irrazionale. Il servizio igiene di Asm ieri pomeriggio dopo la segnalazione ha deciso prima di tutto di risolvere il problema, andando a spargere l'antigelo sull'asfalto, a prescindere da chi sia il responsabile del ponte, per poi cercare un accordo con San Martino. Ma quel pezzo di "terra di nessuno" che si insinua quasi fino a San Martino pur restando sotto la giurisdizione pavese, è abbandonato, dicono i residenti. «Ci sono tre alberi che non vengono potati e ci hanno segnalato un anno fa – spiegano dalla polizia locale di S. Martino – Sarebbe di competenza dell'ufficio tecnico di Pavia, non abbiamo avuto risposta». E mesi fa i ciclisti erano costretti a fare lo slalom tra buche e pietre all'incrocio tra via Turati e via Bramante. a.ghezzi@laprovinciapavese.it