Pullman, la rivolta degli ambulanti «E' la nostra morte»

VIGEVANO «Senza autobus in via Sacchetti sarà la morte del quartiere». Lo dicono tutti: ambulanti, studenti e negozianti. Spostare la fermata degli autobus extraurbani dal centro a corso di Vittorio segnerebbe la fine del commercio in quell'area. «Se davvero dovessero spostare il capolinea – dice Stefania Nicolato del bar della Punta – perderemo molti clienti. Anzi, direi che proprio che rischieremo la chiusura. Da quando hanno ridotto l'orario del mercato del sabato fino alle 13, il pomeriggio da queste parti sembra di essere nel deserto. Stiamo aperti solo per il servizio di biglietteria. Se considerassimo poi che sposteranno anche il giudice di pace e che il tribunale chiuderà…». Malcontento anche da parte degli studenti. «Frequento l'istituto Casale – afferma Thomas Trotta, 18 anni – che si trova vicino alla stazione e al ponte della Giacchetta. Preferisco però questa fermata, quella di via Sacchetti, perché trovo più facilmente posto per sedermi. Mi faccio portare qui in macchina dai compagni di scuola. Abito a Borgo San Siro e già sono svantaggiato perché non tutte le corse si fermano lì. Corso di Vittorio è vicino all'Itis, ma non alla mia scuola. Io non farei mai un altro abbonamento per il trasporto urbano, costerebbe troppo». Pollice verso anche per gli ambulanti. «Penso che il capolinea sia comodo qui – aggiunge Massimo Ansani, venditore ambulante – o, se non il capolinea, almeno una fermata. Ci sono persone di altri paesi che prendono l'autobus proprio per venire al mercato, soprattutto di sabato. Se eliminassero la fermata, toglierebbero clienti anche a noi. Già ci hanno ridotto l'orario, se continuano a toglierci clienti facciamo prima a cambiare mestiere. O, per chi può, ad andare in pensione». Per qualcuno, poi, sarebbe come il colpo finale. «Stanno facendo di tutto – sostiene Francesco Scarpaci, venditore ambulante – per eliminare il mercato. Già è decisamente svalutato: un tempo la gente veniva a cercare merce di qualità, a volte anche di marca, a prezzi convenienti. Ora trovi solo cianfrusaglie, banchi gestiti da extracomunitari che vendono di tutto a 1 o 2 euro. Noi siamo di Cura Carpignano, veniamo a Vigevano da tre anni e in questi ultimi tempi il messaggio che leggiamo è che si sta facendo di tutto per eliminare il rivenditore ambulante». La parola passa quindi anche attraverso i tecnici del mestiere: gli autisti. Per loro il lavoro non cambia, né come stipendio né come orario. «Qui si lamentano tutti – racconta Diego Forni, autista della Stav – questa mattina non c'è stato utente che non abbia chiesto informazioni o spiegazioni. Noi però non sappiamo nulla. Da quanto ho sentito in questa giornata (ieri per chi legge, ndr) la soppressione del capolinea di via Sacchetti non piace. È un punto comodo perché ben servito sotto tutti i punti di vista. E poi per molti ci sarebbe da aggiungere il costo del biglietto per il bus urbano». Selvaggia Bovani