Nel 2012 nove milioni di ore di "cassa"

A preoccupare Carlo Gerla (nella foto) non sono soltanto i dati del ricorso alla cassa integrazione nel 2012. «Anche la cancellazione degli incentivi per i lavoratori licenziati mi fa riflettere – dice il segretario della Cisl di Pavia –. La legge di stabilità del 2013 infatti non ha prorogato le cifre che erano state stanziate in passato per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di chi il lavoro l'aveva perso». E se il settore privato non se la passa bene, anche la pubblica amministrazione non ride. «Chi è andato in pensione non è stato sostituito – dice Gerla – e così posti di lavoro si sono persi anche qui». di Gabriele Conta wPAVIA Esplodono le ore della cassa integrazione in provincia di Pavia. In un anno infatti il ricorso agli ammortizzatori sociali è aumentato con percentuali impressionanti, spesso a doppia cifra. E il totale delle ore in "cassa" ha raggiunto e superato Numeri che preoccupano molto i sindacati. «La cassa ordinaria è cresciuta del 43 per cento», spiega Carlo Gerla, segretario della Cisl. «I dati relativi all'anno passato sono preoccupanti – sottolinea il sindacalista – e le previsioni per l'inizio di quest'anno non sono migliori». Anche perché non bisogna dimenticare che dietro numeri e cifre ci sono uomini e donne che perdono il lavoro. Un 2012 pessimo e un 2013 incerto. Nella prima parte del 2013, infatti, potrebbero aprirsi nuove vertenze in alcune aziende pavesi. E un centinaio di lavoratori potrebbero essere a rischio. «La crisi morde ancora – dice il segretario della Cisl –. Quello che fa più riflettere è che il dato che è aumentato di più negli ultimi dodici mesi è quello della cassa integrazione ordinaria: significa che nel 2012 ci sono state diverse nuove aziende che sono entrate in crisi». E che hanno fatto ricorso per la prima volta agli ammortizzatori sociali. I settori in crisi. Metalmeccanico e commercio, edilizia e agroalimentare: nessun settore è escluso dalla crisi. «Le ore di cassa integrazione in deroga autorizzate nel corso dell'anno appena trascorso nel settore del commercio sono state oltre 600mila – spiega ancora Gerla – con un aumento del 42 per cento rispetto al 2011». Aumenti più contenuti, me sempre preoccupanti, anche nell'artigianato, altro settore molto presente in provincia di Pavia, dove la stragrande maggioranza delle imprese sono piccole o piccolissime. Sempre più ricorso alla "cassa". «Durante il 2012 molte aziende pavesi hanno esaurito la cassa ordinaria – continua il segretario della Cisl – e sono entrate in quella straordinaria anche aziende di medie dimesioni». In questo senso il settore più colpito è quello metalmeccanico: tra il terzo e il quarto trimestre del 2012, infatti, il ricorso alla cassa straordinaria è aumentato del 453 per cento, passando da 103mila ore a 572mila. Cifre spaventose, che dovrebbero far riflettere anche la politica. «Il tema del lavoro, visto che siamo in campagna elettorale, dovrebbe essere al primo posto dei programmi – sottolinea Gerla – anche perché le abbiamo già in coda delle vertenze che potrebbero iniziare entro la primavera, e altri posti di lavoro potrebbero essere a rischio». Migliaia di posti di lavoro perduti. Dall'inizio della crisi infatti in provincia di Pavia si sono persi oltre 6mila posti di lavoro. «Sul territorio abbiamo ormai 41mila disoccupati – dice il segretario della Cisl di Pavia – e oltre 4mila lavoratori coinvolti negli ammortizzatori sociali». @GabrileleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA