Riscaldamenti pubblici Asm rischia la gestione
di Fabrizio Merli w PAVIA Tempi difficili per Asm Pavia. Le nuove norme sui contratti con le pubbliche amministrazioni potrebbero condurla a perdere la gestione del servizio di riscaldamento negli edifici di proprietà del Comune. Il presidente di Asm, Chirichelli, parla di una «fase ancora intelocutoria», il sindaco Cattaneo ammette che si stanno verificando le condizioni. Ma il nodo dovrà essere sciolto in tempi molto brevi, «al massimo in una settimana», commenta il sindaco. All'origine di tutto vi è la cosiddetta "spending review", la razionalizzazione della spesa pubblica decisa dal governo Monti. Tra le altre cose, il decreto legge approvato dal Parlamento lo scorso 7 agosto prevede che gli acquisti di beni e servizi nelle pubbliche amministrazioni vengano centralizzati. Cosa vuol dire? Significa che Consip (una società che ha come azionista unico il Ministero dell'Economia e delle Finanze) svolge a livello nazionale delle gare di appalto per la fornitura di servizi e che i costi fissati in questa sede debbano servire da criterio di riferimento per gli enti locali. Nel caso di Pavia, Asm forniva il servizio di riscaldamento dei fabbricato comunali a 3,5 milioni di euro l'anno. Una cifra importante per una settantina di impianti, tra scuole, tribunale, sede comunale di palazzo Mezzabarba e altri uffici. Consip, che si è affidata per questo servizio a Gaz de France, dice che lo stesso obbiettivo può essere raggiunto spendendo 2,4 milioni di euro. Un risparmio di 1 milione e 100mila euro. Se ci si attiene rigorosamente alla legge, davanti a una situazione del genere non vi è nemmeno la possibilità di scegliere. «Con la spending review – spiega il sindaco Cattaneo – vi è in automatico l'obbligo di scegliere la soluzione più economica per l'ente pubblico». Tra l'altro, non si passerebbe nemmeno attraverso una gara. «Il contratto con Asm è scaduto al 31 dicembre e il nuovo fornitore sarebbe la società individuata da Consip», dice Marco Galandra, assessore con delega per i rapporti con le partecipate. Ma Gianpaolo Chirichelli assicura che la discussione è ancora alle primissime battute. «Le condizioni praticate da Asm e quelle indicate da Consip non possono essere paragonate – dice il numero uno di via Donegani – nel senso che noi garantiamo 22 gradi, mentre la società individuata da Consip arriva a 20 gradi. In ogni caso si stanno svolgendo riunioni tra i tecnici nostri e del Comune per arrivare a una soluzione». Anche perchè l'improvviso taglio di 3,5 milioni sul bilancio della ex municipalizzata potrebbe avere effetti anche molto sensibili. «Come amministrazione comunale – riprende il sindaco Cattaneo – abbiamo da un lato il dovere di garantire i livelli occupazionali in Asm, dall'altro l'obbligo di dare applicazione a una legge che comporterebbe un risparmio. Credo che si dovrà arrivare a una soluzione nel giro di una settimana». Asm contesterebbe che, nel contratto proposto da Consip, non sarebbero incluse una serie di voci, come ad esempio le manutenzioni. Non è escluso che la società di via Donegani possa rivedere le proprie condizioni. Già nelle prossime ore si terrà un incontro tra il sindaco Cattaneo e il presidente Chirichelli, anche se i tempi sono resi ancora più stretti dal fatto che l'assessore Massimo Valdati sta lavorando al bilancio.