Pavia e play off, l'ora della verità

di Luca Simeone wPAVIA Nel giro di un mese si saprà se il Pavia è davvero pronto a lanciare la volata per i play off. Sarebbe un traguardo inaspettato, che riporterebbe ai fasti delle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, quando gli azzurri sfiorarono la promozione in serie B. Il successo di domenica contro un ottimo Alto Adige ha rafforzato le certezze di una squadra che sotto la guida di Giorgio Roselli, e cioè da un anno, ha perso solo 5 gare e ha mantenuto un passo proprio da play off. Ora da domenica a fine febbraio il Pavia è atteso da ben 4 scontri diretti. Il primo a Lumezzane, che è a -6 dagli azzurri ma con una gara da recuperare e una rosa di valore. Poi sarà la volta del sorprendente San Marino, che si trova a -4 dagli azzurri ma anch'esso ha una gara in meno. Quindi ci sarà la trasferta a Chiavari contro la Virtus Entella, neopromossa ma estremamente ambiziosa, staccata dal Pavia di 2 punti. Poi, dopo la gara interna con la Tritium penultima, gli azzurri andranno sul campo del Carpi (che con l'Alto Adige precede il Pavia di appena un punto) sconfitto lunedì dalla Reggiana nel posticipo . «La vittoria di domenica ha confermato quanto di buono stiamo facendo – dice Gaetano Capogrosso – bisogna battere il ferro finché è caldo e continuare così per raggiungere prima possibile la quota salvezza. Poi si vedrà: bisogna restare con i piedi per terra, anche perché siamo una squadra giovane. Questo è un campionato strano, in cui puoi battere la prima e perdere con l'ultima. Però è anche vero che difficilmente sbagliamo atteggiamento e se faremo sempre così possiamo andare lontano». Il Pavia, migliore squadra in trasferta, sta cominciando a vincere anche in casa: «In casa devi fare la partita e noi siamo più bravi a ripartire – dice il terzino destro azzurro – ma stiamo migliorando anche nel possesso palla e in alcune situazione nelle quali bisogna gestire la palla. E i nostri attaccanti sono bravissimi a tenere palla e farci salire». Capogrosso c'è dall'anno scorso e nella gestione Roselli è stato tra i protagonisti della rinascita azzurra: «Il mister è bravissimo anche a preparare le partite e a sfruttare i punti deboli degli avversari. Ci ha messo nelle condizioni di vincere anche con le prime, ed è diventato difficile batterci». Proprio Roselli però dopo l'espulsione di domenica è stato squalificato per una giornata «per atteggiamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro»: non sarà in panchina a Lumezzane. Beretta intanto è stato convocato nell'Under 20, e Losi nella rappresentativa di Lega Pro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA