Al Fraschini l'opera-scandalo di Sam Brown
PAVIA Preceduta da molto rumore intorno al nome del giovane regista inglese Sam Brown, arriva domani al Fraschini l'opera "I Capuleti e i Montecchi" di Vincenzo Bellini, ultimo spettacolo della stagione lirica che verrà replicato sabato sera (ore 20.30). L'allestimento - con le scene e i costumi di Annemarie Woods - ha vinto per la regia e la scenografia l'European Opera-Directing Prize, il concorso indetto da Opera Europa, rete dei teatri d'opera europei, riservato a registi d'opera di meno di 35 anni. Una vittoria non indifferente perché Brown e Woods hanno superato altri numerosissimi progetti (180) presentati da registi e scenografi di ben 25 nazioni. Ma la controversa regia, dopo lo scandalo creato a Parma, ha fatto parlare di sé già dal debutto di Como e Cremona ed è stata plurifischiata negli altri teatri del Circuito Aslico. Motivo: un uso eccessivo e non funzionale della violenza che, a detta di molti, nè il testo nè la musica giustificano in alcun modo. A partire dallo stupro di gruppo con cui si apre la vicenda, ambientata in una comunità rom d'inizio Novecento, per continuare con il tentativo di aggressione di Romeo a Giulietta nel finale del I atto e con l'omicidio di Capellio da parte di Tebaldo aiutato da Lorenzo. Come una tragedia greca. «I Capuleti e i Montecchi è un'opera che parla di lealtà, famiglia, amore e lutto - prova a spiegare Brown - Protagonista una donna che vive da sola in un mondo di uomini, in un'epoca e in un luogo in cui le donne sono oggetti posseduti e venduti, senza diritti ed opinioni; un mondo in cui le donne passano dal padre al marito quasi come in una transazione finanziaria, nel cui scambio l'amore è assente. L'opera si fonda sulla lotta cruenta tra due clan in conflitto: l'amore di Giulietta e Romeo avrebbe potuto essere l'occasione di porre fine a quel conflitto, riunendo le due famiglie, ma questa opportunità svanisce quando Romeo uccide in duello il figlio di Capellio, accecato dall'odio per i Montecchi. Nel nostro spettacolo, abbiamo ricreato, a partire dai riferimenti fotografici i di August Sander, Joakim Eskildsen e Cia Rinne, il mondo gypsy della Romania inizio '900, in cui le famiglie rom sono profondamente leali verso il proprio gruppo e fieramente aggressivi verso gli avversari. Lo spazio centrale è una sala costruita provvisoriamente dagli zingari per le celebrazioni religiose e i loro incontri. È uno spazio maschile, un mondo rurale di uomini in viaggio, spinti da piacere, lealtà, coraggio e onore. Il sipario si apre su una festa di addio al celibato, rude e chiassosa, in una notte caotica, con le unghie sporche e gli stivali da lavoro infangati. Non ci sono donne: solo Giulietta vagabonda, ignorata dagli uomini (ad eccezione di Lorenzo) che decidono per lei. L'enorme tavolo che riempie la sala è ora il banchetto festivo, poi il letto di Giulietta, infine la sua tomba. Come in una tragedia greca, gli eventi precipitano nell'arco di un giorno, dall'alba all'alba». Personaggi e interpreti. Per questo nuovo allestimento gli interpreti principali sono stati scelti fra i vincitori del concorso As.Li.Co. con il mezzosoprano Florentina Soare nel ruolo di Romeo e il soprano Damiana Mizzi in quello di Giulietta. In scena anche il tenore Fabrizio Paesano (Tebaldo), il basso Pasquale Amato (Lorenzo) e il basso Alessandro Spina (Capellio Capuleti, padre di Giulietta). La direzione d'orchestra è stata affidata a Christian Capocaccia, giovane direttore italiano, statunitense d'adozione. L'opera. Vincenzo Bellini scrisse l'opera in poco più di un mese, sulla scorta del rifacimento che Felice Romani fece del "Romeo e Giulietta" di Nicola Vaccai. La rielaborazione del musicista fu particolarmente felice e venne rappresentata in prima assoluta al Teatro La Fenice di Venezia l'11 marzo 1830. Bellini attinse a piene mani a motivi della "Zaira", l'opera composta l'anno precedente; la romanza di Giulietta Oh! quante volte, oh quante!, il brano più famoso, fu invece ricavata dall'opera d'esordio, Adelson e Salvini. La coppia dei protagonisti è interpretata da due voci femminili. Biglietti. Il prezzo dei biglietti va da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati). Il botteghino è aperto dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19; la sera dello spettacolo apre anche un'ora prima della rappresentazione. (lu.s.)