Valanga di ricorsi per entrare a Medicina

PAVIA Sono giorni di intenso lavoro per il Coordinamento per il diritto allo studio-Udu. Dopo la sentenza "anti numero chiuso" emessa dal Tar del Lazio nei giorni scorsi, infatti, alla segreteria sono arrivate migliaia di email e richieste di studenti che vogliono essere ammessi ai corsi ad accesso limitato. «Soltanto per la facoltà di Medicina – spiega il segretario pavese Bernardo Caldarola – sono già arrivati una cinquantina di ricorsi». Ma cosa è successo esattamente con quella sentenza, che rischia di provocare un effetto domino su tutte le università italiane, compresa quella di Pavia? «Dopo il nostro ricorso – spiegano al Coordinamento – il Tar di Roma ha ammesso un gruppo di studenti di Milano, Firenze, Parma e Messina esclusi dai corsi per il punteggio troppo basso che avevano ottenuto durante il test effettuato a Milano. Ma noi abbiamo dimostrato che questi studenti con lo stesso punteggio sarebbero entrati alla Sapienza di Roma». Il tribunale ha dato ragione all'Udu. Non soltanto ammettendo gli studenti che avevano ottenuto un punteggio troppo basso, ma facendoli immatricolare nell'ateneo milanese. «Con questa vittoria e con gli altri successi di questi giorni il numero chiuso e' messo ko in modo inesorabile e definitivo», spiegano dal Coordinamento. Tanto che ora potrebbero fioccare i ricorsi. «Vi preghiamo di contattarci con la specifica richiesta di un ricorso straordinario – spiega Caldarola – solo se il vostro punteggio sia uguale o superiore a 35,25 (per l'anno accademico corrente) e sia relativo a graduatorie pubblicate dopo il 18 settembre 2012». (g.con.)