Due mesi per l'occupazione della casa in viale Sardegna

PAVIA Quando la polizia era entrata nell'edificio, per sfrattare l'inquilino, aveva trovato un'abitazione arredata in piena regola. Cucina, camera da letto, una stanza per vedere la tv. In un altro locale dello stabile in via Sardegna 52, di proprietà della Regione e concesso al Consorzio Est Ticino Villoresi, era stato allestito un vero e proprio bar, con un tavolino e alcune sedie dove poter consumare birre e panini. A distanza di due anni dai fatti (lo sfratto risale a febbraio del 2010) il giudice ha condannato Salvatore Alba, un 33enne di Pavia, a due mesi (pena sospesa) per occupazione abusiva. Il giovane era stato denunciato dopo l'intervento della polizia, che aveva eseguito un blitz all'interno dell'edificio in seguito alle segnalazioni di alcuni vicini. Il 33enne, che non aveva cercato di nascondere il suo ingresso in quella struttura abbandonata e anzi l'aveva motivata con la sua difficoltà a trovarsi un altro alloggio, era stato sostenuto dal gruppo Forza Nuova, che si era schierato contro lo sfratto. Nell'edificio erano stati fatti anche alcuni lavori di tinteggiatura e l'inquilino vi aveva preso la residenza, ottenendo anche l'allacciamento della corrente. In seguito all'intervento della polizia sembrava anche essere stato trovato un accordo bonario con la proprietà. Poi sfumato. Il 33enne non era riuscito a evitare la denuncia e ha dovuto affrontare un processo con l'accusa, appunto, di avere occupato abusivamente quell'immobile. Qualche giorno fa il giudice del tribunale di Pavia ha pronunciato la sentenza. Per l'imputato è scattata la condanna a due mesi, ma il 33enne ha ottenuto il beneficio della sospensione. (m. fio.)