Derthona, l'attacco è sotto accusa
TORTONA Un paradosso calcistico: solo così si può definire una gara dominata da una squadra che però perde 1-5. Domenica il Derthona con Sestri Levante ha prodotto 13 occasioni nitide da rete, ma non le ha sfruttate, e nel frattempo ha lasciato libero il giocatore di punta degli avversari. «Non è possibile costruire così tante occasioni e non trasformarle – ammette mister Simone Banchieri –. Non conta la difesa se un elemento di spicco come Miftah sbaglia un rigore sul 2-0 (e per inciso non li tirerà più), se si colpisce una traversa da una posizione in cui è più semplice segnare che sbagliare e se ci viene annullato un gol regolare: le occasioni vanno sfruttate». In fase difensiva invece le lacune hanno riguardato la fascia destra: Pavan, adattato terzino, è stato "bevuto" due volte in sette minuti. Due errori costati due gol da Mazgour. «Non è solo la posizione o la prestazione di un singolo sotto accusa – commenta Banchieri –. Se subiamo gol, tutta la difesa è ferma e la squadra non si è mossa nel modo giusto». Le squalifiche di Zefi e Di Leo hanno pesato, con il tecnico a lamentare che i quattro elementi di esperienza (Di Leo, Montingelli, Miftah, Vaira) non giocano tutti insieme da due mesi per infortuni o squalifiche. Pare che mister Banchieri stia pensando di virare su un modulo più protetto, ma potrebbe anche osare qualcosa di più arretrando Mazzocca e inserendo una punta, ruolo in cui Valente sta lanciando segnali confortanti. Pesa inoltre molto l'assenza di Carru, fuori per infortunio almeno ancora un mese. Ma la sterilità offensiva finora compensata dalla tenuta difensiva è il limite di questa squadra. Se poi anche la difesa imbarca acqua, si aprono sinistri presagi, anche perché la zona play out si trova solo due punti più sotto e le squadre più vicine sono due punti più su. Stefano Brocchetti