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voghera A cosa servono davvero i velok? nDichiariamo il nostro sconcerto sull'installazione dei nuovi velok a Voghera. Fermo restando che c'è la necessità di controllare la velocità delle auto, l'impressione che abbiamo è che, con questa scelta, l'Amministrazione comunale voglia soltanto far cassa alle spalle dei cittadini. Innanzitutto la spesa è oggettivamente inutile, in quanto gli apparecchi non sono attivi se non è presente la pattuglia di polizia che fa la contravvenzione, e quindi a cosa servono? A nulla, se non a sprecare fondi pubblici. E' altresì scandaloso lo scaricabarile dell'assessore Carbone. che ha addossato la responsabilità dell'installazione dei velok al suo precedessore che ha smentito pubblicamente la cosa. Con l'Udc e la Lega che si smarcano dalla decisione della giunta, di cui fanno parte, ci chiediamo chi abbia approvato il documento. In giunta leggono i provvedimenti che votano? Se sì, allora sarebbe normale che si assumessero la responsabilità delle loro scelte, invece troppo spesso accade la colpa è sempre di qualcun altro. Respingiamo quindi al mittente, cioè Carbone, le accuse di essere dei fanfaroni. circolo Prc "E. Gabetta" Voghera scuola I guai delle statali e i soldi alle paritarie nIn risposta alla lettera del consigliere comunale di Pavia Carlo Guerini, pubblicata venerdì 11 gennaio, vorrei ricordare che la legge che lui cita - la 62/2000 - riconosce sì le scuole paritarie quali facenti parte del sistema nazionale d'istruzione, ma allo stesso tempo richiama espressamente l'art. 33 della Costituzione che ne vieta il finanziamento ("senza oneri per lo Stato"). Ritengo quindi sbagliato e fuorviante sostenere che allo Stato converrebbe spendere più soldi per le paritarie allo scopo di risparmiare sulla scuola pubblica. E' sbagliato innanzitutto perché lo Stato, dovendo garantire la libera e gratuita istruzione per tutti, ha l'obbligo di assumersi i costi fissi che non può comprimere, a partire da quelli relativi agli immobili e ai docenti. E' fuorviante perché, anche nel caso in cui i frequentanti le scuole paritarie si riversassero tutti sulle statali, come ipotizza Guerini, i costi non aumenterebbero nella misura drammatica che il consigliere prefigura, in quanto gli studenti in più verrebbero assorbiti da strutture e docenti già operativi. Dunque, prima di dare soldi alle scuole paritarie, forse sarebbe bene pensare alla gestione, alla manutenzione e alla modernizzazione delle scuole pubbliche, per evitare in via preventiva che i nostri figli stiano due giorni a casa per la rottura della caldaia, come è successo la scorsa settimana alla scuola Canna. Angela Gregorini responsabile scuola Pd Pavia la polemica Il centrodestra oltre Berlusconi nScrivo sconcertata per la lettera della sig.ra Tacchi sulla Provincia pavese del 3 gennaio, la quale addita Berlusconi come il male e la vergogna dell'Italia. Non ho problemi a riconoscerne difetti e limiti, ma additarlo a unico colpevole è esagerato. Probabilmente la Signora penserà che sia colpa del Cavaliere anche il discioglimento dei ghiacci. In questi vent'anni di berlusconismo sono stati commessi decine d'errori, dalla legge elettorale alla scelta dei rappresentanti, dalle promesse mancate alle lobby non contrastate, fino alle riforme non difese come quella sull'acqua per la paura del quorum referendario. La ricetta per sollevarci dalla crisi non è investire sul pubblico impiego come la signora Tacchi lascia intuire, ma è ripensare la macchina statale, tagliarne i costi per consentire la diminuzione delle tasse su lavoro ed imprese. Occorre ripartire dal presupposto che la cosa pubblica deve essere gestita con la diligenza del buon padre di famiglia. Ritengo che il centrodestra debba fare un bagno d'umiltà, ma credo anche si debba concedere alle nuove leve la possibilità di dimostrare d'aver compreso gli sbagli, confidando nella bontà del progetto non portato a compimento. Non concediamo agli eredi di Dc-Pci di riportarci ai periodi bui degli anni 70, dove la politica viveva d'immobilismo e d'accordi sottobanco. Non possiamo più permetterci finte riforme come le pseudo liberalizzazioni Montiane. Gli elettori diano fiducia al nuovo centrodestra perché nessuno si deve vergognare di credere nei veri valori e nel progetto di un nuovo Paese. Daniela Carabelli