Binasco si inchina ad Abbiategrasso
ABBIATEGRASSO L'Arci Abbiategrasso infila una vittoria cruciale in chiave play off stendendo la diretta concorrente Roto 2000 Binasco 3-1. Una vittoria dalla doppia valenza, perché consente ad Abbiategrasso di perfezionare il sorpasso in classifica nei confronti di Binasco e di portarsi al terzo posto, in attesa di recuperare la gara contro il Gifra Vigevano. Nel campionato femminile di Serie D sono i primi due posti che valgono l'accesso ai playoff: sarà battaglia vera. Quello tra Abbiategrasso e Binasco è un derby molto sentito e il primo set è dominato dalle padrone di casa. Tra le fila delle padrone di casa è la schiacciatrice Viganò a distinguersi - la migliore in campo - mentre la palleggiatrice Curti detta magistralmente i tempi di gioco. Nel cuore del primo parziale c'è solo un attimo di sbandamento di Abbiategrasso, ma nel momento della verità - sul 18-22 in favore delle padrone di casa - è una schiacciata mancina lungolinea di Gregorio a spianare la strada per il successo nel primo set. Il secondo parziale è tutta un'altra storia. Binasco registra la difesa ed è trascinata dalla schiacciatrice Sala e dal centrale Lazzari: qualche falla in ricezione dell'Arci Volley completa il quadro. È proprio un muro devastante di Lazzari a regalare il pareggio alle ospiti. L'inerzia della gara cambia: la riprova è l'avvio del terzo set, momento in cui la Roto 2000 sfrutta l'onda lunga della vittoria del secondo parziale e scappa sul 6-2. Sembra il preludio di un terzo set dominato dalle ospiti ma è un'illusione, perché sull'orlo del precipizio Abbiategrasso ritrova schemi e convinzione. E' il centrale Asti a risultare decisiva: sul 25-22 finale pesano come un macigno la sua veloce "nel sette" e le sue velenose battute. È la svolta: nel quarto set non ci sarà più partita, vuoi per il break di dieci punti inanellato da Abbiategrasso, vuoi per il grave infortunio occorso al libero di Roto 2000 Roberta Limiti. Eloquente il 25-16 finale. Proprio il libero binaschino merita una medaglia al valore perchè disputa un match in salita nonostantante fosse condizionata da problemi muscolari. Paolo Pegoraro