L'Inter con il Pescara deve rialzare la testa Strama: «Noi grandi»

MILANO La prima sorpresa alla vigilia di Inter-Pescara arriva dalla lista dei convocati. Andrea Stramaccioni iscrive Chivu, Milito e Mudingayi, il cui rientro era annunciato da giorni, ma anche Obi, Coutinho e Nagatomo. Il giapponese farà da tifoso, avendo solo martedì prossimo il controllo decisivo con lo staff medico prima di tornare in campo, gli altri due partiranno dalla panchina. «La mia scelta è conservativa, non rischierò chi può avere una ricaduta – ha dichiarato il tecnico –. Purtroppo abbiamo avuto tantissimi infortuni da trauma, grazie al lavoro di Franco Combi abbiamo quasi tutti i giocatori a disposizione. Milito ha avuto un problema al ginocchio che lo ha condizionato, ma ora sta bene anche se non è al 100%. Su Gargano invece mi porterò dietro il dubbio fino all'ultimo». Progressivamente Stramaccioni conta di riavere il gruppo al completo, ma anche nell'emergenza attuale l'Inter ha bisogno di riprendere la marcia, dopo un periodo di risultati altalenanti. «Secondo me siamo una grande squadra che ha avuto un periodo difficile e non una squadra normale che ha inanellato una serie di risultati positivi – ha detto ancora l'allenatore nerazzurro –. È normale che quando sei ad un punto dalla prima in classifica dopo aver vinto lo scontro diretto in trasferta si cominci a parlare di altri obiettivi, ma il nostro è sempre stato quello di arrivare in zona Champions. Certo non sono soddisfatto dei 35 punti fatti nel girone di andata». L'assente di lusso è sempre Wesley Sneijder, la cui situazione è in evoluzione ma non ancora risolta. «Spero che la questione finisca, anche perché ormai le carte sono in tavola – è stato il commento di Stramaccioni – La mia stima per Wesley è nota, ma da quando sono arrivato io l'Inter è cambiata. Lavoreremo fino al 31 gennaio per trovare una soluzione, trovare un altro come lui non è facile perché chi ha dei giocatori così forti di solito se li tiene». Gli innesti annunciati vanno per ora in una direzione differente rispetto al ruolo ricoperto dall'olandese. «Stiamo portando avanti molte trattative per il primo luglio, più che per il 31 gennaio – ha detto ancora il tecnico – In questo momento stiamo cercando un esterno destro e un centrocampista centrale con caratteristiche diverse da quelli che abbiamo già, altrimenti non mi servono». Su Schelotto dell'Atalanta però ieri si è registrata una frenata.