Sedicenne rapinato dello smartphone alla fermata del bus
di Denis Artioli wVIGEVANO La polizia ha seguito le "tracce" lasciate dal telefonino rubato a uno studente 16enne, durante una rapina, compiuta a dicembre, alla fermata dei pullman di corso Pavia. «Se non ci dai il cellulare ti ammazziamo con un coltello», lo avevano minacciato due ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Lo studente, L.S., lo aveva consegnato subito: i due gli avevano detto che poteva tenere la scheda telefonica. Il ragazzo, spaventato, ne aveva parlato a casa ed era andato poi in commissariato a presentare la denuncia. Lo smartphone Samsung è stato intercettato in questi giorni dagli inquirenti della squadra anticrimine del commissariato, attraverso un codice interno allo strumento che resta legato al telefono anche se viene rimossa la scheda sim e consente di individuarlo. Ieri, quindi, gli investigatori del commissariato, guidati dal dirigente Anna Leuci, hanno denunciato per ricettazione un 20enne, di origine romena, I.C., domiciliato in città. Si sono presentati a casa sua e lo hanno trovato in possesso del cellulare che era stato sottratto al 16enne. Il giovane si è difeso, sostenendo di aver comprato il cellulare da un privato. Da qui l'indagine per ricettazione scattata nei suoi confronti. Le verifiche della polizia proseguono, per arrivare agli autori della rapina. Il telefono cellulare è uno degli oggetti entrati maggiormente nel mirino di rapinatori e bulli, che individuano giovani vittime a cui rubarlo o, come in questo caso, da cui farsi consegnare il telefono sotto minaccia. Il dirigente del commissariato invita quindi soprattutto gli adolescenti che dovessero vedersi minacciare anche da coetanei, che pretendono la consegna di soldi oppure oggetti come il cellulare, a parlarne subito con i genitori e a denunciare episodi simili alla polizia. @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA