Pochi fondi, ma il Comune congela l'Imu

BOSNASCO «Come tutti i Comuni della zona abbiamo pochi fondi a disposizione, ma nonostante questo abbiamo mantenuto le aliquote Imu invariate sia sulla prima che sulla seconda casa». Queste sono le parole del sindaco di Bosnasco, Flavio Vercesi, che si mostra ottimista sul futuro del paese. Il problema della scarsità dei fondi è una questione vicina ad ogni Comune della zona. I tagli alle casse comunali e la creazione di nuove tasse hanno indebolito economicamente i paesi dell'Oltrepo, che hanno visto vanificati progetti e investimenti a favore dei cittadini. «Siamo vicini a tutti gli abitanti di Bosnasco – assicura Vercesi –. Anche se la situazione economica risulta difficile, possiamo ritenerci soddisfatti in quanto non siamo un Comune indebitato». Contando solo 650 abitanti, Bosnasco non entrerà nel patto di stabilità, cosa che permetterà «di tirare il fiato» senza compromettere l'equilibrio in atto. Per quanto riguarda i servizi di pubblica utilità il sindaco sottolinea che la vigilanza, il trasporto alunni, il servizio di segreteria, l'ufficio tecnico e di ragioneria sono stati organizzati in comune con altri paesi della zona: Portalbera, Arena Po, San Cipriano. «Viaggiamo nell'ottica del risparmio, e tale iniziativa ci permette di mantenere servizi che altrimenti sarebbe difficile reggere da soli», sottolinea il sindaco. Negli anni antecedenti la crisi, il Comune aveva ottenuto buoni sviluppi in campo edile e dell'artigianato. Purtroppo il periodo e le recenti novità hanno rallentato significativamente questa crescita. «Noi garantiamo il servizio pubblico di trasporto – per i bambini delle scuole elementari e superiori – conclude Vercesi –, ma con i soldi a nostra disposizione possiamo fare comunque ben poco».