Voghera, la difesa zoppica A Lecco la prova del nove
Un pullman da 50 persone riempito in due giorni per la gara con il Lecco: la tifoseria rossonera ha accolto con entusiasmo questa trasferta che mancava dalla stagione 1996-1997, quando il Voghera arrivò sesto in C2 mentre Lumezzane e Lecco salirono in C1. «Nei primi giorni tutti i posti sono andati a ruba», commenta Marco Scaglia dell'edicola davanti al castello che era uno dei due punti con il colorificio Caliari in cui i tifosi rossoneri potevano prenotarsi. Oltre al pullman sono previste anche diverse auto al seguito, per un totale di circa 80 supporters. «Dopo la vittoria di domenica con il Darfo ci crediamo – commenta Nicolò Barbieri, uno degli organizzatori–. La stagione è aperta e può succedere qualsiasi cosa, è bello l'entusiasmo che si è creato». Carlo Carpinella era presente all'ultima trasferta a Lecco nel 1996. «A livello di tifo c'è lo stesso entusiasmo di allora – dice –. Il campionato è di basso livello: se la Voghe prende consapevolezza di essere la più forte e tutti remano dalla stessa, parte si può fare». VOGHERA Il Lecco non segna molto (21 gol), ma capitalizza le reti che realizza. E' un dato che i lecchesi non perdono quando riescono ad andare in gol: è successo solo in una circostanza delle 10 gare in cui hanno segnato, con la Castellana (3-1). Dei 31 punti totali (7 in meno dei rossoneri) il Lecco ne ha conquistati 22 in casa, ma è vero anche che i blucelesti hanno segnato tre gol nelle ultime cinque gare. La difesa rossonera però non è in un buon momento, i due gol subiti con il Darfo ne sono le riprova. Sulla prima rete la difesa non era allineata con i camuni che hanno trovato l'imbucata centrale, nel secondo gol Rochetti ha calciato contro un avversario che ha fatto un assist fortuito a Muchetti per la doppietta. Si è trattata di una circostanza fortuita, ma il campanello d'allarme deve scattare, anche perché il Voghera viaggia a una media di un gol subito a partita (20 in 20 giornate) e ne ha sempre subito almeno uno nelle ultime cinque partite. Solo sei volte il Voghera ha finito la partita senza raccogliere il pallone in fondo alla rete. «In realtà con il Darfo avevamo concesso poco, come al solito, ma ci abbiamo messo anche un po' nel nostro. Sul primo gol c'era Alessandro in copertura, nel secondo ho aspettato che il portiere uscisse, un rimpallo e il giocatore in fuorigioco ha segnato», commenta Roberto Ronchetti. Il campo di Lecco è notoriamente molto caldo. «Il mister ci ha avvisato: si sa che la tifoseria del Lecco è calda e la squadra sfrutta questa caratteristica, ma anche noi abbiamo un tifo importante che ci darà una mano», confida Ronchetti. Ieri il Voghera ha giocato il solito test amichevole del giovedì con la juniores di Rosina. Cotroneo ha mischiato le carte sapendo che non avrà a disposizione Bottiglieri (che deve scontare un turno di squalifica) e Zirilli, problema muscolare, che non ha avuto il benestare dopo l'ecografia di lunedì e dovrà lavorare a parte fino alla prossima settimana, con il rischio di saltare il turno di mercoledì 16 gennaio con il Fersina. Mancava anche Longo che ha fatto 15' di corsa e poi è rientrato negli spogliatoi perché debilitato dall'influenza. Cotroneo ha posizionato Buonocunto dietro a De Angelis con Micheloni e Orlandini in mediana nel primo tempo (D'Errico e Capi nel secondo). In difesa a sinistra al posto di Longo ha schierato Corteggiano. Domenica scorsa con Buonocunto davanti alla difesa i due centrali rossoneri erano più tranquilli. «Qualche volta si può impostare da dietro, ma nel farlo si apre il campo e si rischia. Con Buonocunto è più facile: gli diamo palla e siamo sicuri – continua Ronchetti –. Micheloni? Bisogna dargli il tempo di entrare nei meccanismi della squadra». Marco Quaglini