La procura di Bari: «La Lega Pro interessa ai bookmaker asiatici»
BARI «I soldi che riguardano la frode sono ben poca cosa rispetto al business delle scommesse. Ci sono miliardi di euro giocati sui mercati di tutto il mondo ed è singolare che bookmaker inglesi o asiatici quotino scommesse su partite di Lega Pro. Evidentemente ci sono interessi dietro che condizionano il nostro sistema». Lo afferma il procuratore di Bari, Antonio Laudati, parlando dell'inchiesta sul calcioscommesse che l'altro ieri ha portato alla notifica di avvisi di fine indagine per frode sportiva a 33 indagati, 27 dei quali sono calciatori. Dai 30.000 ai 50.000 euro a testa per perdere una partita di serie A, 7.000 euro per una di B. Tra il 2008 e il 2011 è stato questo il ‘listino prezzi' dello spogliatoio del Bari. «Il mondo del calcio - dice ancora lo stesso Laudati - è difficile, questi ragazzi sono professionisti e sono sottoposti a stress incredibili, però non tutti reggono». Storia chiusa? «No», conclude il magistrato.