Garlasco, proteste alla Bozzola «Isolati e trascurati»

GARLASCO D'estate è un polverone unico, d'inverno una distesa di buche e fango che diventa impraticabile se nevica. Poi mancano i cassonetti. Ce n'erano due – solo per i rifiuti solidi urbani – e ora ne è rimasto uno per una ventina di famiglie residenti. Chi vuole fare la raccolta differenziata raggiunge a piedi il santuario, ma solo dopo aver attraversato la provinciale. E sulla provinciale da tre anni almeno aspettano qualcosa di più un rilevatore di velocità che si limiti a segnalare le andature di marcia, soluzione questa adottata un paio di anni fa ma giudicata inefficace: fanno l'elenco dei motivi per cui sono pronti a fare una seconda raccolta firme gli abitanti di via Striella, alla frazione Bozzola. «Questo ormai è un quartiere a pieno titolo – dicono – Non capiamo il motivo per cui alla Bozzola oltre la provinciale è come se non esistesse più niente. E invece ci siamo noi, c'è una fila di villette a schiera, altre in costruzione e altre case sparse, coppie con bambini e qualche anziano. Non abbiamo diritto anche noi ad avere un rione vivibile?». Alla zona si accede dalla provinciale 206. Via Striella si trova prima del bosco del Vignolo e si raggiunge percorrendo via Ca' Bassa e svoltando poi a sinistra. I problemi sono quelli tipici della periferia in aperta campagna dove si è costruito e dove i disagi non sono più appannaggio di pochi amanti della tranquillità in mezzo al verde. «Tre anni fa, quando c'erano state le elezioni, avevamo segnalato tutti i nostri problemi e avevamo pure promosso una petizione – dice una donna a nome di tutti – Da allora non è successo nulla, tranne l'incontro con la nuova giunta appena dopo il voto durante il quale promisero attenzione a tutti gli abitanti della Bozzola, non solo a quelli che vivono davanti al santuario». Non è passato inosservato il fatto che la settimana scorsa l'assessore alla Viabilità Renato Sambugaro abbia fatto un sopralluogo in via Baraggia, dove alcuni residenti hanno posto il problema della velocità, per poi decidere di intervenire subito con le strisce pedonali, e con un velok o un dosso in primavera. Vero è che sulla provinciale 206 la competenza non è del Comune. «E' solo uno dei problemi quello della provinciale: d'estate le moto vanno talmente forte che si sente il rombo fin dentro casa. Il rilevatore di velocità che hanno messo l'altro anno non serve a nulla, anzi, è sul lato sbagliato. Chiediamo che la Provincia metta almeno un dosso, mentre al Comune che asfalti via Striella e metta qualche cassonetto in più». Simona Bombonato