La truffa dei falsi disoccupati

NAPOLI Un commercialista in carcere e altre 12 persone ai domiciliari sono il bilancio di una indagine della procura di Napoli su una truffa all'Inps per far percepire indennità di disoccupazione a persone prive dei requisiti. Sequestrati anche 2 milioni di euro su un conto corrente del professionista, ritenuto l'ideatore della truffa. Le ipotesi di reato vanno a vario titolo dall'associazione a delinquere alla truffa aggravata al falso. Le attestazioni false di disoccupazione erano create ad arte anche attraverso l'utilizzo di aziende fantasma. Uno dei meccanismi del raggiro sarebbe stato costituito, inoltre, dalla corresponsione di contributi a un sindacato collegato alle persone indagate. A dare il via all'inchiesta è stata la denuncia di una giovane donna che nel giugno del 2010 si presentò agli sportelli dell'Inps per segnalare di aver ricevuto un avviso di liquidazione dell'indennità di disoccupazione per l'anno 2010. Era rimasta sorpresa, spiegò, dal momento che non aveva mai presentato la domanda né aveva mai svolto attività lavorativa subordinata. Scattarono dunque le verifiche dalle quali è emerso che i dati della donna, così come quelli delle sue due sorelle e di altre centinaia di persone, molte delle quali ignare, erano stati inseriti nella banca dati dell'istituto di previdenza dal commercialista: centinaia di rapporti di lavoro fittizi ai quali erano seguiti altrettanti fittizi licenziamenti con la conseguente corresponsione dell'indennità di disoccupazione. Il commercialista ha confessato, chiarendo i meccanismi della truffa.