Zeccone, rapinato da due banditi

di Adriano Agatti wZECCONE Rapinato alle porte di Zeccone. Era sceso dall'auto per far pipì. Protagonista della vicenda è Claudio C., un uomo 46 anni che è stato costretto a consegnare il denaro che aveva in tasca: circa trecento euro in contanti oltre ad un telefono cellulare. I banditi sono fuggiti a piedi nelle campagne e non hanno lasciato tracce. La rapina è stata denunciata ai carabinieri della compagnia di Pavia. I militari hanno iniziato le indagini ma, per il momento, non ci sono tracce dei banditi. Stanno anche verificando il racconto del rapinato. La rapina è stata messa a segno mercoledì pomeriggio verso le 16 alle porte di Zeccone, sulle strada provinciale 10 che collega Zeccone a Certosa. Claudio C. era al volante della sua automobile quando si è fermato per espletare un bisogno. Ha accostato la vettura sul ciglio della strada senza sospettare il rischio che stava correndo. E' sceso dall'auto quando due uomini con i volti coperti dai passamontagna si sarebbero avvicinati. Questo, almeno, è il suo racconto. I banditi impugnavano coltelli e bastoni con i quali hanno minacciato l'automobilista. «Dacci subito i soldi», hanno ordinato. Claudio C. non ha reagito di fronte alla minaccia dei coltelli e dei bastoni perchè sarebbe stato troppo rischioso. Ha consegnato il denaro che teneva dentro il portafoglio e il telefono cellulare. I banditi sono fuggiti a piedi nelle campagne. Non è da escludere che avesse nascosto l'auto in qualche stradina sterrata. Il rapinato ha chiesto l'intervento dei carabinieri e ha sporto denuncia contro ignoti. Il suo racconto sarà esaminato con attenzione nel tentativo di coprire cosa sia veramente successo alle porte di Zeccone. I carabinieri hanno cercato i rapinatori nei campi vicino al posto dove è avvenuta la presunta aggressione ma non hanno trovato tracce dei banditi.