«Non cacceremo i profughi»

GROPELLO Ancora cinquanta giorni di tempo per i dodici profughi ospiti all'albergo Italia di via della Libertà. Infatti, a dicembre sono scaduti i termini indicati per l'accoglienza, ma c'è stata una proroga. «A noi gestori di alberghi è stato chiesto di portare avanti l'impegno fino al primo marzo, con una proroga di due mesi rispetto alla scadenza di fine anno - spiegano dall'albergo Italia - del resto anche a livello umano non ci sembrava giusto lasciare questi ragazzi in mezzo alla strada proprio il primo gennaio, anche considerate le condizioni meteorologiche». Anche l'amministrazione comunale sta esaminando la situazione dei dodici profughi africani, che sono stati accolti ormai diciotto mesi fa grazie al programma su base nazionale organizzato dalla Protezione Civile. «Stiamo organizzando un gruppo di interesse sulla questione - ha dichiarato il sindaco di Gropello, Giuseppe Chiari - vogliamo coinvolgere anche gli altri Comuni che hanno accettato di accogliere questi rifugiati, visto che la situazione è complessa anche per loro». Tra i ragazzi, c'è chi cerca di trovare un lavoro ed un posto dove andare, anche se ad oggi sembra che nessuno dei giovani nordafricani abbia trovato un impiego: «Non so con precisione se qualcuno abbia trovato un posto dove andare - spiega la titolare dell'albergo - noi non abbiamo ancora firmato la convenzione per quanto riguarda i trasferimenti che riceviamo dal commissario per le emergenze. Fino al 31 dicembre si trattava di 41 euro al giorno per persona, ma ci hanno detto che ci saranno notevoli riduzioni per questi due mesi, abbiamo accettato perché vogliamo portare a termine l'impegno che ci siamo presi diciotto mesi fa». (m.p.b.)