Ciclabili al setaccio, 60 punti critici
PAVIA Un dossier fitto con oltre 60 segnalazioni per dare il proprio contributo a migliorare la qualità delle piste ciclabili cittadine. La città divisa per quartieri, un'analisi dettagliata, documentata con fotografie, e con le proposte per cercare una soluzione. Il movimento «Salva i ciclisti» di Pavia domani consegnerà il suo documento all'assessore comunale alla viabilità Antonio Bobbio Pallavicini. Un incontro che segue quello di novembre, in cui il Comune aveva invitato i ciclisti a presentare segnalazioni e proposte. Eccole, dunque. Dedicate in particolar modo alla segnaletica. «All'inizio dei lavori non pensavamo che avremmo superato le cento pagine, tuttavia il dossier avrebbe potuto essere molto più lungo data la mole di segnalazioni ricevute», spiegano i curatori del documento. E visto che la mappa dei problemi continuava a macchiarsi di punti rossi hanno deciso di presentare solo le casistiche più esemplificative. Cosa emerge? «La fotografia della rete ciclabile di Pavia che emerge dal dossier, pur limitata alla segnaletica, conferma tutte le criticità già evidenziate dal documento di piano per il Pgt», spiegano. C'è il rondò dei Longobardi tra i più pericolosi, con la rampa di accesso da viale Indipendenza che non ha spazio per i ciclisti. C'è la rotonda di viale Ludovico il Moro che è solo un cartello in mezzo alla piazza, e il Cravino. In viale Abbiategrasso c'è una pista ciclabile che poi si interrompe. Chi attraversa la strada al semaforo tra la sede di Ingegneria e il collegio Nuovo si trova davanti dei gradini. In via Fratelli c'è l'attraversamento (segnaletica orizzontale) ma mancano i cartelli. Sulla Vigentina la pista ciclabile si interrompe, in via Lardirago il sottopasso continua ad essere pericoloso: non c'è una corsia per le biciclette. Èd è così anche in via Bassi: per i pedoni non c'è il marciapiede (nel tratto che da via Aselli porta al Cus e non c'è una ciclabile. Anche dove le ciclabili ci sono la situazione non sempre è ottimale: è così in viale Indipendenza, dove c'è la sede dell'Asl e pedoni e ciclisti condividono lo stesso marciapiede. In via Taramelli si sobbalza per l'asfalto rialzato dalle radici degli alberti, in viale Cesare Battisti si deve fare lo slalom tra i parapedoni. Tutte segnalazioni che il Comune valuterà. @MariannaBruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA