Comune, meno personale Tesoretto di 400mila euro

PAVIA «Le politiche di razionalizzazione del personale, nel 2013 ci consentiranno di avere a disposizione ulteriori 400mila euro». Ad annunciarlo è il sindaco (con delega al personale) Alessandro Cattaneo. Spiega nei dettagli una linea che è in parte imposta dalla legge, con il blocco delle sostituzioni, in parte frutto di una scelta politica. «Quando mi sono insediato al Mezzabarba – spiega il sindaco – il Comune aveva 680 dipendenti. Oggi, siamo a 629. Nel solo 2012 si è passati da 645 a 629 dipendenti. Per fine legislatura credo che il Comune avrà circa 100 dipendenti in meno rispetto al 2009. Considerando che il costo medio di un lavoratore è 25mila euro, significherà avere 2,5 milioni a disposizione. E un altro milione potrebbe arrivare dal capitolo dei dirigenti». Il Comune, solo nell'ultimo anno, ha già rinunciato al direttore generale (ruolo che era ricoperto da Maria Laura Bianchi) e non ha sostituito Luigi Tomaselli, storico dirigente dei servizi civici da poco andato in pensione. Il sindaco, però, rivendica come «politica del centrodestra» il fatto che i risparmi non siano andati a scapito dei servizi. «L'innovazione tecnologica – prosegue Cattaneo – e la riorganizzazione dei processi interni ci consente di mantenere lo stesso livello di servizi al cittadino con l'impiego di minore personale». Cosa si farà con i 400mila euro "risparmiati" nel 2013 sarà oggetto di discussione all'interno della maggioranza. Un'ipotesi potrebbe essere quella di abbassare la pressione dell'Imu, l'Imposta municipale unica. E considerando che ogni punto di Imu vale circa 230mila euro, significherebbe applicare due decimali in meno rispetto all'aliquota attuale. Ma la decisione, come detto, dovrà scaturire dal confronto tra i partiti che compongono la maggioranza. Parlando di personale, il sindaco difende il progetto "Talent" che tante critiche ha suscitato da parte delle organizzazioni sindacali. «L'idea – conclude – di valorizzare le professionalità e premiare il merito ha avuto un ottimo riscontro tra i dipendenti. Ora potremmo allargare l'iniziativa anche a una fascia più ampia di quella considerata per la sperimentazione. Quindi anche a chi sia in Comune da più di 10 anni e non abbia una laurea. Il ritorno per il singolo non sarebbe solo di natura economica, ma anche in termini di corsi di specializzazione professionale». (f.m.)