Lombardia, Gdf in consiglio: nel mirino i rimborsi dell'opposizione
Gli uomini della Guardia di finanza, su delega della Procura di Milano, sono andati al Consiglio regionale della Lombardia per acquisire documentazione amministrativo-contabile riguardante le spese sostenute dai gruppi di opposizione. I rappresentanti dei gruppi consiliari - che avevano già concordato l'appuntamento per la consegna dei documenti - a turno stanno consegnando i fascicoli alle Fiamme Gialle. I documenti sulle spese riguarderebbero un periodo di circa cinque anni, fino al 2012. «Abbiamo distribuito i mazzi di mimose in occasione della Festa della donna: secondo noi è una spesa ammissibile, anche se può essere sindacabile», ha detto, mettendo le mani avanti, il capogruppo dell'Idv in Regione Lombardia Stefano Zamponi. Tra le voci di spesa del gruppo Idv c'è anche quella di 300 euro per un centinaio di mazzi di mimosa acquistati lo scorso 8 marzo. «Spese come quelle per i mazzi di mimose, per cene o per iniziative varie si situano in un'area grigia - ha aggiunto - E bisogna discutere se sia possibile farle con denaro pubblico come è previsto dalla legge regionale del 1992 sui contributi per il funzionamento dei gruppi». Nella gestione dei fondi «in questi anni abbiamo sempre proceduto in base alle leggi della Regione Lombardia, e siamo fiduciosi nell'operato della magistratura», ha spiegato poi il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Luca Gaffuri. Intanto è stata fissato per il 14 febbraio il processo con rito abbreviato di Franco Fiorito, l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio accusato di essersi intascato circa un milione e 400 mila euro dei fondi destinati al gruppo consiliare.