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scuola Il canto alla vita declamato dal boia nLa lettera pubblicata ieri, martedì 8 gennaio, "La vera sfida per il futuro deve partire dalla scuola" merita un commento. Meglio: credo si debba replicare alla citazione fatta dell'Agenda Monti: «La scuola e l'Università sono le chiavi per far ripartire il Paese e renderlo più capace di affrontare le sfide globali. Rompere uno schema culturale per cui il valore dello studio e della ricerca e il significato della professione di insegnante sono stati mortificati». Parole sacrosante, ma sono il "canto alla vita" declamato dal boia... E' per valorizzare "il significato della professione di insegnante" che il ministro Profumo ha proposto di aumentare di un quarto (da 18 a 24) le ore d'insegnamento dei maestri e dei professori della scuola media, a parità di stipendio? Col proposito di licenziare, in questo modo, decine di migliaia di precari che fanno supplenze per 1.000 euro al mese... E mentre le scuole pubbliche cadono a pezzi, non hanno i soldi per il riscaldamento e la carta igienica, nel novembre 2012 il governo Monti ha trovato 223 milioni di euro per finanziare le scuole private. I relatori della Commissione Bilancio che ha stanziato questi fondi erano Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl). Per favore, ricordate i nomi, se e quando andrete a votare... Per l'Università pubblica, c'è stato un taglio di 300 milioni di Euro, l'ultimo di cinque riduzioni di bilancio decise dalla legge 133/2008 voluta da Tremonti. Oggi le Università pubbliche, coi soldi che ricevono dallo Stato, non riescono nemmeno a coprire la spesa per gli stipendi dei dipendenti (che sono diminuiti significativamente di numero negli ultimi anni). Come si pagheranno la ricerca, le biblioteche, la manutenzione ordinaria degli stabili, gli assegni di ricerca per i molti precari, le borse di studio per gli studenti meritevoli? Invece, per le Università private, un finanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro. Giova ricordare che Monti è stato a lungo rettore dell'Università Bocconi di Milano? Chiudo ricordando l'articolo 33 della Costituzione: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato." Gianluca Introzzi ZINASCO Quel che so io della morte di Matteo n Invio questa lettera in merito all'articolo del 14 dicembre scorso in quanto mi sento moralmente obbligato a fare alcune precisazioni. Non si può e non si deve sbagliare niente quando si parla della morte di un ragazzo di 15 anni. Ogni volta in cui riguardo le foto di Matteo e ricordo i bei momenti passati assieme a lui, un brivido mi attraversa la schiena. Era primavera ed eravamo felici, nessuno si sarebbe aspettato un dramma del genere, arrivato come un fulmine a ciel sereno. Complice l'esuberanza dei miei 18 anni, non sono riuscito a tacere quando ho letto quanto da voi pubblicato, così ho deciso di prendere la penna e scrivervi. Dall'articolo traspare un racconto degli avvenimenti impreciso. Infatti sembra una delle tante tragedie causate da un destino crudele, ma non è così. Non si può trattare come tale un evento in cui esistono delle responsabilità ben precise (che spetterà alla Giustizia accertare). L'incidente che ha coinvolto Matteo è avvenuto poco dopo le ore 15. Pochi minuti prima delle ore 17 (come indicato sulla provincia del 4 giugno 2010) una telefonata anonima avvertiva il 118 dell'accaduto. Invece nell'ultimo articolo si è scritto che "nel giro di pochissimi minuti al 118 arrivò una telefonata: una voce avvisava del gravissimo incidente". Capirete bene che c'è una differenza abissale; la distanza temporale e la modalità in cui è stata effettuata la telefonata sono dettagli rilevanti. L'investitore si è spaventato ed è corso a casa al fine di chiamare i soccorsi (come lui stesso ha dichiarato), ma a 730 metri dal luogo dell'impatto si trova il complesso residenziale di cascina Sacchi dove abitano diverse persone : perché rientrare a casa, che dista molto di più? E' vero che l'autopsia ha confermato l'immediato decesso di Matteo, ma io mi chiedo: se fosse sopravvissuto all'impatto, quell'ora e mezza di attesa sul ciglio della strada non sarebbe stata fatale? Un'ultima cosa. Per favore, quando pubblicate articoli riguardo Matteo, usatene una delle tante dove mostrava il suo fantastico sorriso. Così lo vogliamo ricordare; come un ragazzo gioioso, un amico sempre pronto a regalarci un sorriso, strappato alla vita alla tenera età di 15 anni. Alessandro Perrotta cattaneo / 1 La giusta priorità del sindaco di Pavia nSono tra quelli, non l'unico, con cui Alessandro Cattaneo ha ritenuto di confrontarsi, in questo periodo, sul futuro politico amministrativo della nostra città e, solo dopo, suo personale. Non a caso dico "solo dopo, suo personale" perché posso garantire che la sua priorità è sempre stata quella di rimanere a fare il sindaco di Pavia portando a termine il mandato ricevuto dagli elettori nel giugno 2009 candidandosi anche per il successivo. Ha resistito alle proposte di candidatura, che so essere state serie e concrete, a lui pervenute dagli ultimi due Presidenti del Consiglio in persona, anteponendo alle legittime e sacrosante ambizioni politiche personali quella di proseguire il progetto iniziato nel maggio di quest'anno a Pavia con i Formattatori e proseguito a Roma con l'associazione degli amministratori pubblici locali "L'Italia chiamò". Credo non possano esserci più dubbi ora in merito al forte legame con Pavia che Cattaneo ha sempre dichiarato e ribadito in ogni occasione. La scelta, che gli fa onore, è garanzia certa di un intenso e rinnovato impegno da parte sua nell'interesse della nostra comunità. Pietro Trivi assessore al Commercio, Pavia cattaneo / 2 Ora però affronti le questioni in sospeso nApprendo, caro sindaco, dopo tanti "tira e molla" che rimani a Pavia. Bene. A questo punto si spalanca la porta dell'impegno concreto e " locale", è il momento di affrontare problemi che, un po' gli impegni quale vicepresidente dell'Anci, un po' l'attività di "Formattatore" del tuo partito, sono rimasti, dallo scorso anno, in sospeso. Mi riferisco a questioni di attinenza sindacale, che ho conosciuto e sofferto. Con l'assunzione della delega al Personale (è passato ormai più di un anno) sembrava fosse maturato il momento di un cambio di rotta della macchina comunale e, ancor più, di una valorizzazione "vera" e "complessiva" del personale comunale ove tutti potessero far fruttare i propri "talenti" senza lasciarli sottoterra non per pigrizia, come il servo sciocco del noto brano evangelico, ma per mancanza di opportunità; pareva che, finalmente, dopo anni (per non dire decenni) i dipendenti dell'Ente non fossero vissuti come un problema piuttosto che una risorsa. Finora poco o nulla abbiamo visto. L'auspicio è che un sindaco giovane, con tanta voglia di fare diventi, usando un linguaggio mutuato dalla filosofia, in Atto e non solo in Potenza, una preziosa risorsa per l'Ente e la Città. Forza Cattaneo e buon 2013! Maurizio Poggi segretario provinciale Uil Fpl il caso Ringrazio le Poste che mi hanno aiutato nVorrei ringraziare pubblicamente il direttore delle Poste centrali di Pavia, dottor Vincenzo Diodovich. Essendo io invalida al 100 per cento e dovendomi recare all'ufficio postale di viale Cremona per varie pratiche, ho chiesto all'Ente se fosse stato possibile intervenire per migliorare l'ingresso alle persone con disabiità, installando maniglie che consentissero di salire e scendere più agevolmente dai gradini. Il direttore si è adoperato subito, dimostrandosi una persone attenta e disponibile ai bisogni dei cittadini. Siamo sempre pronti a criticare e per questo segnalo volentieri questa vicenda, che per cortesia e prontezza dimostrata spero venga presa come esempio da imitare. Maria Teresa Massone pavia Arrivano le multe ma non gli strumenti nLeggo sulla Provincia Pavese che l'Amministrazione comunale di Pavia è in procinto di emettere l'ordinanza con riferimento alle multe comminabili per la non corretta raccolta differenziata in Centro e in Borgo. Il Comune però ha la memoria un po' corta: da un anno e mezzo noi del Centro siamo in attesa che vengano forniti i sacchetti con "codice a barre", il solo modo per evitare che chiunque, di passaggio, depositi sacchetti non convenzionali davanti a qualsiasi portone di condominio; e in questo ultimo caso il condominio dovrebbe subire una multa? Come si può solo pensare di comminare multe senza aver fornito ai cittadini gli strumenti per poter attuare la raccolta in modo corretto? altrimenti ci troviamo di fronte all'ennesimo tentativo di "far soldi". Si invitano altresì gli amministratori condominiali a intervenire presso le aziende che forniscono il servizio per trasferire i sacchetti depositati in locali condominiali e portati all'esterno dal personale di dette aziende; spesso, a causa di interventi in altri condomini, i vari contenitori vengono trasferiti anche 2 o più ore prima delle ore 20 e ciò non è accettabile. Roberto Bottiroli