Pavia, avanti con cautela «Play off? Troppo presto»

Sono appena cinque i miniabbonamenti sottoscritti finora per le prossime 4 interne degli azzurri (Pavia -Alto Adige di domenica prossima, Pavia-San Marino del 3 febbraio, Pavia-Tritium del 17 febbraio e Pavia-Como del 3 marzo). Visto il campionato di vertice del Pavia è un risultato deludente quello ottenuto fin qui dall'iniziativa del club ( foto Alessandro Zanchi), che intendeva stimolare i tifosi azzurri a una maggiore presenza allo stadio. Fino a giovedì è comunque possibile acquistare gli abbonamenti per il blocco delle 4 gare (prezzi: 27 euro curva, 40 tribuna verde, 57 quella azzurra). Orari: oggi e giovedì 10-12 e 15-18.30, domani solo 10-12. di Luca Simeone wPAVIA Chi l'avrebbe mai detto, questa estate che, dopo la prima di ritorno, il Pavia si sarebbe trovato non solo in zona play off, ma a +5 sulla corazzata Cremonese e a soli -5 da una squadra che sulla carta è di un'altra categoria come il Lecce. La vittoria di Salò contro il Feralpi, la quarta esterna in questo campionato, ha riportato la squadra di Giorgio Roselli in testa alla speciale classifica dei punti conquistati in trasferta: ben 15 in 9 gare giocate. D'altronde la vocazione trasfertista degli azzurri sotto la guida del tecnico umbro è ormai un dato consolidato, se si considera anche la scorsa stagione, con uno score impressionante: 8 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte su un totale di 17 gare. Ma i numeri del brillantissimo campionato del Pavia non inducono la dirigenza azzurra a mutare l'atteggiamento di cautela: «Certamente in estate non ci aspettavamo di stare così in alto a questo punto del campionato, ma è ancora presto per dire che si può puntare ai play off – dice Alessandro Zanchi, amministratore delegato del Pavia – non c'è ancora un gruppo di 6-7 squadre che si è staccato e che è pronto alla volata». Le prossime quattro gare potrebbero dire qualcosa di più, allora: gli avversari sono Alto Adige, Lumezzane, San Marino e Virtus Entella, tutte squadre in zona play off o a ridosso (Lumezzane e San Marino sono appena fuori ma con una gara da recuperare). «Onestamente non credo che queste quattro gare saranno decisive – prosegue Zanchi – lo saranno invece tutte e quindici quelle che restano. La nostra forza è stata quella di affrontare una gara alla volta: e domenica abbiamo l'Alto Adige, terza forza del campionato». E se l'argomento play off resta tabù, in chiave mercato il Pavia mantiene la linea societarie che è quella di non fare il passo più lungo della gamba. Linea che peraltro si è mostrata finora vincente. «Il nostro mercato lo stiamo facendo anzitutto tenendo i nostri migliori giocatori – spiega Zanchi – ritengo che quello che abbiamo è già importante, d'altra parte gli equilibri stanno funzionando bene e toccarli è sempre un rischio. Che non ci si aspetti, insomma, l'attaccante di 28 anni che segna tanto: tra l'altro, prenderlo significherebbe togliere spazio a chi c'è già». Discorso a parte quello che riguarda il difensore centrale che è in arrivo e andrà a sostituire Fabio Reato, che ha concluso anticipatamente la stagione dopo la lesione al crociato anteriore. E a proposito di giovani, un'altra sorpresa è la quantità di giovani che il Pavia sta lanciando in questo campionato. «Sì, anche se puntiamo sui giovani il numero di quelli impiegati è inaspettato, complici anche i tanti infortuni avuti – dice Zanchi – quanto alle promozioni dalla Berretti, quella di Zanini è stata una scelta fin dall'inizio, su Losi hanno influito anche le assenze, e ancora di più per Bracchi, che ha giocato spezzoni delle ultime due gare. Naturalmente se da un lato siamo spiaciuti per tutti gli infortuni, dall'altro siamo molto contenti di aver lanciato questi giovani, che si stanno ben comportando». ©RIPRODUZIONE RISERVATA