Garlasco, cadono tegole transenne in corso Cavour
incidente sul lavoro, ma senza gravi conseguenze, ieri pomeriggio a Gropello. Intorno alle 15.30 un dipendente 30enne della Lagost s.r.l., è stato soccorso da un'ambulanza della Croce Garlaschese inviata dalla centrale operativa del 118 in seguito ad una contusione al ginocchio. Il laboratorio di gastronomia e rosticceria si trova nella zona industriale di Gropello, in viale Zanotti: «Non sappiamo ancora bene come sia successo il piccolo incidente - dichiaravano ieri dalla sede - il ragazzo è stato portato a Pavia dall'ambulanza e accompagnato dai genitori». Le visite al Pronto soccorso del policlinico San Matteo ( nella foto) hanno confermato che si è trattato solamente di una contusione giudicata guaribile in pochi giorni. GARLASCO Piovono tegole in corso Cavour. Dal palazzo fatiscente che si trova al civico 134, tra vicolo Perduto e vicolo Solitario, si sono staccati alcuni coppi che solo per puro caso non hanno colpito una coppia che camminava a piedi lungo la strada dei negozi. Di proprietà di una società immobiliare del posto, il palazzo è abbandonato da 8, 9 anni e da allora è spesso al centro delle lamentele dei residenti che chiedono interventi di messa in sicurezza. Ora il Comune, che comunque non ha ancora firmato nessuna ordinanza, si sta attivando perché quella stessa messa in sicurezza venga garantita. Che chi di dovere faccia partire al più presto, se non proprio un'operazione di recupero, almeno una serie di misure a tutela dell'incolumità pubblica. Da domenica, sui due lati della ex gastronomia Mainetti che fino a qualche anno fa ha occupato il piano terra, sono comparse due transenne che chiudono al passaggio il marciapiedi. La zona è centralissima: poche decine di metri da chiesa e piazza, sulla destra ha un bar molto frequentato, davanti un'edicola, senza contare il passaggio di persone e auto. Oggi è giorno di mercato. In tanti guarderanno i pluviali sconnessi e le tegole che sporgono dal tetto frequentatissimo dai piccioni, le persiane cedute al primo e secondo piano, le vecchie saracinesche a metà. Il Comune fa sapere che da tempo è in fase di studio un progetto di recupero dell'intero stabile, poi arenatosi per la crisi nera che ha colpito l'edilizia. Prende la parola l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Santagostino. «Sollecitiamo i privati a intervenire prima possibile – dice l'assessore – L'anno scorso c'erano stati alcuni interventi, ma si tratta di un immobile fatiscente, quindi servono lavori di messa in sicurezza radicale. Capiamo il momento difficile per chi si muove nel settore delle costruzioni, però il problema è davanti agli occhi di tutti e va risolto». L'edificio in questione si sviluppa da corso Cavour verso i due vicoli paralleli che portano verso via Borgonuovo. Un isolato con tante case anni Sessanta e Settanta, alcuni rustici ristrutturati ma soprattutto vecchie cascine ormai in rovina dove in estate è il cattivo odore emanato dal guano dei piccioni a causare disagi. In passato gli abitanti si erano mobilitati anche con alcune raccolte firme, senza ottenere nulla di concreto. Simona Bombonato