Pugno all'agente, sei mesi

PAVIA Ha colpito un agente della polizia penitenziaria al volto, mentre il compagno usciva dalla cella. Gianluca Cometti, un 36enne di Milano, ha patteggiato 6 mesi di reclusione per l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo era finito a processo per una vicenda che risale al 14 marzo 2011. Secondo la ricostruzione fatta davanti al giudice, il detenuto 36enne si trovava nella sua cella, insieme a un compagno, quando l'agente della polizia penitenziaria è entrato per accompagnare fuori il detenuto. In base alla ricostruzione del personale, intervenuto per sedare gli animi, l'uomo avrebbe colpito il poliziotto al volto, per ragioni che non sono state chiarite. Forse una reazione di impeto. Fatto sta che l'agente era stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso: era stato dimesso con una prognosi di 5 giorni. L'imputato, che doveva per questo rispondere anche di lesioni, ha deciso di patteggiare: un rito previsto dal codice che non presuppone un riconoscimento di responsabilità e che consente di ottenere uno sconto di pena.