Emil e Gianluca, morti in strada

MIRADOLO Le vittime della sparatoria di ieri sera a Miradolo chiudono un biennio inquietante per il triangolo della bassa compreso tra Miradolo, San Colombarno e Chignolo. E' la notte del 20 marzo 2011: Emil Dorvos, muratore di 40 anni residente a Coste de' Grossi di San Colombano al Lambro viene ucciso a botte e colpi di mattone. Un pestaggio brutale, avvenuto a pochi metri dalla soglia di casa della vittima, sotto gli occhi di sua moglie, la 36enne Dominica, mentre il loro figlio 15enne, studente a Pavia, sta già dormendo. Per quell'episodio finiscono in carcere Vincentiu Galu, 40 anni, residente a Camporinaldo, Ionut Marius Feru, 31 anni appena compiuti, di Bosco di Chignolo, Catalin Budau, anche lui 31enne, domiciliato in provincia di Varese, e Madalin Viza, 22 anni. Altri tre connazionali della vittima finiscono solo sotto indagine. Venti mesi dopo, a Chignolo, la vittima è Gianluca Serpa. Nel pieno della notte tra il 24 e il 25 novembre scorso, in via Garibaldi, il ragazzo di 18 anni viene trovato agonizzante dal padre che verso le due era uscito a cercarlo perché non era ancora rientrato. L'uomo racconta di averlo trovato in fin di vita e di averlo subito caricato in auto e portato al pronto soccorso dell'ospedale di Castel San Giovanni. Lì il ragazzo muore per le ferite: due coltellate al cuore. Poche ore dopo la morte di Gianluca, viene fermato Angelo Siciliano, 25 anni, fidanzato della cugina della vittima. Siciliano lavora come operaio e abita anche lui a Chignolo Po pur essendo nato a Vaprio D'Adda. L'omicidio secondo quanto ricostruito dalle indagini sarebbe stato il tragico epilogo di una violenta lite tra l'arrestato e il 18enne.