Slalom a Hirscher, ma l'Italia c'è
Il russo Alexander Legkov ha vinto il Tour de Ski 2013 di sci nordico, con una superba prova nell'ultima tappa che prevedeva l'ascesa al Cermis, in Val di Fiemme. Il russo ha vinto sulla stessa pista, l'Olimpia, che due notti fa è stata teatro dell'incredibile tragedia che ha visto morire sei suoi connazionali. È la prima vittoria russa nella kermesse articolata in sette tappe. Legkov ha così conquistato anche il primo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo. In quella del Tour de Ski precede lo svizzero Dario Cologna di 18"7, campione uscente, e il connazionale Maxim Vylegzhanin di 40"7. Solo quarto il campione norvegese Petter Northug, poco brillante sulla erta finale di 3,6 chilometri. Per l'Italia il protagonista è stato nuovamente il veterano Giorgio Di Centa, finito all'ottavo posto con un recupero di sei posizioni. Ora la Val di Fiemme ospiterà i Mondiali a partire del 20 febbraio. ZAGABRIA (Croazia) Anche a Zagabria, sul Monte dell'Orso, niente podio per l'Italia in slalom speciale. Ma la squadra c'è, ben preparata e aggressiva seppure un po' sfortunata su un tracciato tra la nebbia e dal fondo quasi marcio dove la fortuna non è stata fattore secondario. La gara è stata vinta dall'austriaco Marcel Hirscher in 1.56.17, che col 3° successo stagionale tocca la vetta della classifica generale con 740 punti davanti ai 689 del norvegese Svindal. L'austriaco punta apertamente alla riconquista del grande trofeo. Hirscher ha preceduto lo svedese Myhrer in 1.56.74 e l'austriaco Matt in 1.57.26. Per l'Italia la classifica finale vede il 4° posto di Stefano Gross, il 7° di Manfred Moelgg, il 10° di Patrick Thaler (era 19/o dopo la 1ª manche). In classifica finale anche lo sfortunato trentino Cristian Deville - con un errore di troppo in ogni manche nonostante una bella sciata, 14°. Ma il simbolo vero della mancanza di fortuna in questa gara è stato l'emiliano Giuliano Razzoli. Da tempo, come succede a tanti sciatori, soffre di mal di schiena. Ma per Zagabria era pronto se non altro perché su questa pista arrivò terzo nel 2009 e vinse nel 2010, un mese prima dell'oro olimpico a Vancouver. Razzoli ieri ha fatto una prima manche eccellente, ma improvvisamente si è dovuto fermare per un improvviso, forte dolore. La coppa del mondo torna il 12 e 13 gennaio, ad Adelboden, in Svizzera, col classico gigante e uno slalom speciale. Gli azzurri avranno l'occasione per rifarsi. Il gigante sarà l'ultimo prima della prova Mondiale di Schladming, il 14 febbraio, decisivo pertanto nella formazione delle squadre di quattro atleti per nazioni ammessi alla prova iridata.