Il Pescara gela l'entusiasmo della Fiorentina
FIORENTINA 3-5-2 Neto, Roncaglia, Tomovic, Savic, Cuadrado, Aquilani, Pizarro (20' st Mati Fernandez), Borja Valero, Pasqual (33' st Seferovic), Toni (12' st Ljajic), Jovetic. (Viviano, Lupatelli, Mati Fernandez, Cassani, Della Rocca, Migliaccio, Llama, Madrigali, Romulo) All. Montella PESCARA 4-3-2-1 Perin, Balzano, Terlizzi, Capuano, Modesto, Nielsen, Togni (26' st Colucci), Bjarnason, Weiss (38' st Bocchetti), Celik, Jonathas (40' st Abbruscato). (Pelizzoli, Falso, Cascione, Caprari, Romagnoli, Vukusic) All. Bergodi Arbitro: Giacomelli di Trieste Reti: nel st 12' Jonathas, 46' Celik Note:. Angoli: 9-2 per la Fiorentina. Ammoniti: Togni, Celik, Jonathas, Terlizzi, Modesto, Borja Valero per gioco falloso FIRENZE «Una doccia fredda per tutti noi ma adesso pensiamo ad Udine. Non eravamo più abituati ma questa sconfitta alla fine servirà». Così il patron della Fiorentina, Andrea Della Valle, dopo la partita persa in casa contro il Pescara davanti al neo acquisto Giuseppe Rossi, in tribuna al Franchi. Sulla stessa linea l'allenatore viola, Vincenzo Montella: «Devo fare, nonostante la sconfitta, i complimenti alla mia squadra. Abbiamo giocato un grandissimo 1° tempo, costruendo un sacco di occasioni. Poi abbiamo giocato discretamente anche nella ripresa. Ma, il bello del calcio è proprio questo: si può perdere anche giocando bene. Onore agli avversari: il Pescara si è difeso con molto ordine e, poi, Perin ha fatto diversi interventi straordinari». Doccia fredda, quindi, questa sconfitta in casa (per 2-0) da parte di un Pescara molto combattivo. I viola, probabilmente distratti dall'arrivo di Rossi, sono stati poco incisivi e poco convinti in attacco, sbattendo più volte sul «muro» Perin. Gli abruzzesi si sono difesi con ordine, soprattutto nei primi 45 minuti, colpendo in contropiede nella ripresa. Il primo tempo è stato a senso unico, con la Fiorentina padrona del campo e col Pescara impegnato soprattutto a non subire, con Perin artefice di diversi interventi, dei quali tre decisivi. Il primo squillo è giunto al 3': Cuadrado ha imbeccato Toni, il quale, arrivato a tu per tu con l'estremo difensore biancoceleste, si è fatto ipnotizzare. Otto minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, Tomovic ha colpito di testa, da due passi, ma Perin si è superato, deviando la sfera in angolo. Al 19' Cuadrado ha «sparato» un bolide dal limite, sventato nuovamente in angolo dal portiere degli ospiti. A firma del brasiliano Jonathas il gol inatteso del Pescara, giunto (al 12' della ripresa) con un bel colpo di testa, su cross da sinistra di Weiss. Un duro colpo per i viola, che hanno risposto solo al 39', con Jovetic di testa, e al 43', con Ljajic dal limite. Nella prima occasione Perin ha risposto «presente»; nella seconda la sfera ha sfiorato l'incrocio. A chiudere il match, al 91', ci ha pensato Celik, abile ad approfittare di uno svarione di Roncaglia e a battere Neto in uscita. Il mister degli abruzzesi, Bergodi, parla di «ottima prova collettiva, specie nella ripresa. La quota salvezza certamente potrebbe alzarsi, ed è un peccato che al nostro exploit siano coincisi risultati inattesi di dirette concorrenti».