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PAVIA Non solo attori preparara la Scuola di Teatro Fraschini ma anche figure professionali specializzate in ambito teatrale per fini "sociali". Accanto al Corso Attori coordinato da Angela Malfitano, l'altro indirizzo della scuola nata dalla sinergia tra Fondazione Teatro e Università, è il Corso per Operatori di Teatro Sociale, coordinato da Fabrizio Fiaschini – professore di Storia del teatro e dello spettacolo all'Università di Pavia – e aperto a persone tra i 20 e i 35 anni (previa prova di ammissione che si terrà in febbraio), che ancora fino al 12 gennaio accoglie iscrizioni per il nuovo triennio (2013-2015). «La finalità è creare figure professionali che abbiano competenze nell'elaborazione e nella conduzione di laboratori da realizzare in situazioni con una ricaduta non prevalentemente artistica ma, prima di tutto, sociale – spiega Fiaschini - E quando si parla di "sociale" si intende un ambito molto ampio, per cui gli operatori formati al corso potranno investire le loro competenze nel campo del disagio psichico e fisico, della marginalità sociale e della detenzione (nelle carceri), oltre che presso fasce deboli della popolazione come gli anziani o i giovani provenienti da situazioni sociali complesse. Oppure ancora nel settore dell'animazione del teatro di comunità, di città e di quartiere, o nelle scuole, fino ad arrivare a percorsi pensati appositamente per le strutture aziendali, che sempre più spesso si rivolgono alla tecnica teatrale per migliorare la comunicazione e le relazioni interne». Un ampio spettro di competenze che consentono al Corso per Operatori di Teatro Sociale di "sfornare" professonisti (alcuni allievi vogliono approfondire l'aspetto tetrale e applicarlo nel loro lavoro, ma la maggior parte sono giovani tra i 20 e i 25 anni), con competenze altamente spendibili e molto richieste anche sul territorio di Pavia, proprio perché l'efficacia della tecnica teatrale è ormai universalmente dimostrata. «Tutti, anche a livello istituzionale, riconoscono che il processo creativo ed educativo del teatro è ideale per rafforzare l'identità, l'appartenenza, la partecipazione e la cittadinanza e per i recupero dei legami, con se stessi e con il territorio, che la nostra contemporaneità rischia di mettere in secondo piano – continua Fiaschini - Ecco perché quando parliamo di teatro sociale non parliamo solo di "cura e terapia", ma anche di un modo di animare il territorio e la comunità, di un teatro che, sebbene sia "sociale", ha sempre una sua estetica e non si riduce solo ai laboratori. Oltre alla fase di processo, infatti, esiste anche qui una fase "di prodotto" (lo spettacolo) che coinvolge l'estetica e la forma, per potersi presentare al pubblico (persone che hanno quotidianamente a che fare con gli attori stessi e che fanno parte della stessa comunità). Lo spettacolo è l'espressione di una vita e di una condizione comune, e viene visto più come festa che come rappresentazione». Il corso richiede un impegno di un paio di appuntamenti mensili intensivi (due giorni consecutivi, in cui si lavora tutto il giorno) che si svolgono al Fraschini o presso il laboratorio di teatro dell'Università di Pavia, con workshop estivi di 4/5 giorni. Informazioni al numero 0382.371202.